L'edizione odierna del Corriere di Bologna specifica le dinamiche, non chiarite nella conferenza stampa di ieri da Massimo Zanetti ("Non parliamo di cose societarie perché la Virtus è un’azienda privata, non è pubblica né quotata in borsa. I due soci vanno avanti in tutta tranquillità, non cambia nulla nei loro rapporti"), tra i due azionisti della Virtus Segafredo Bologna: Carlo Gherardi sarebbe salito al 49.3%, esercitando la propria opzione sul prestito obbligazionario da €1,9 milioni e convertendo il pacchetto personale in 479.000 azioni delle Vu Nere. Massimo Zanetti rimarrebbe quindi azionista di maggioranza, pur con un margine ridotto (50.4%): il capitale sociale virtussino sarebbe attualmente di €7,5 milioni, con la delibera di un aumento fino a €10 milioni entro il 30 giugno 2025.