Il derby con Reggio Emilia viene scosso dalla guardia di Ivanovic: i suoi 12 punti tra 3Q e 4Q sono la miglior cosa del Monday Night della Segafredo Arena
© Ciamillo-Castoria
Fino al 37-34, a poco meno di 4' dal termine del 3° quarto, Virtus Segafredo Bologna-UnaHotels Reggio Emilia è stata una delle partite più imprecise e confuse della stagione di LBA. Palle perse, pessime percentuali dall'arco, giusto qualche sprazzo di Shengelia e Cheatham a compensare i tanti appoggi sbagliati. Tutto quello che ci si aspetta da un derby emiliano, che non aveva reso giustizia al talento a disposizione di Ivanovic e Priftis.
Non si può definire "bella" una sfida con una squadra che conclude a 45 punti, con un saldo assist-palle perse più che negativo (8/18) e il 24% da 2. Se la Segafredo Arena ha potuto accendersi, anche solo per qualche minuto, lo si deve quasi esclusivamente al Matt Morgan visto tra 3Q e 4Q. Una serata tutt'altro che perfetta anche per l'ex London Lions - 14 punti (4/9 da 3, 2/2 ai liberi), 2 rimbalzi e 2 assist in 18' -, perché la lucidità non era di casa nel Monday Night bolognese, ma che ha regalato le uniche ed esaltanti scintille offensive.
© Ciamillo-Castoria
Rimbalzo strappato dopo la tripla sbagliata di Cheatham, fuga in contropiede e cioccolatino solo da scartare per Shengelia; tripla piedi per terra, con Toko a restituirgli il favore col ribaltamento; il paio di bombe dal palleggio che chiudono il terzo parziale e aprono gli ultimi 10', contagiando anche agonisti come Hackett e Cordinier in entrambe le metà campo. Una scossa più che mai necessaria, per la partita in sé e per il momento della stagione virtussino, arrivata dalla guardia più indicata a far saltare il banco.
© Ciamillo-Castoria
In linea con gli altri rookie della Virtus a livello Eurolega, anche Morgan ha subìto il salto fisico della massima competizione europea, facendo molta fatica a ricavarsi gli spazi che gli erano valsi l'inserimento nel miglior quintetto della scorsa EuroCup. Se nelle serate infrasettimanali è mancato il cambio di ritmo - nel 2025, Morgan ha segnato 12 delle 59 triple tentate: il 20.3% non è un'efficacia sostenibile -, nei weekend in Italia la musica è diversa: quella contro Reggio è stata la 5° miglior serata in LBA dell'anno per punti segnati.
© Ciamillo-Castoria
Un segnale di continuità, quello lanciato dal classe '97 del North Carolina, dopo esser stato tra gli ultimi a naufragare nella sconfitta a Trieste del turno precedente. In un periodo in cui la Virtus è in cerca di appigli, qualsiasi essi siano, per mantenere quanto meno il fattore campo per i Playoff in Serie A - la vetta, condivisa con Trapani e Brescia, ha una sola lunghezza di vantaggio su Trento e Milano -, l'autocandidatura del prodotto di Cornell University è una delle più credibili.
© Ciamillo-Castoria
"Questo è il mio ruolo: portare energia e intensità uscendo dalla panchina": dichiarazioni non scontate, quelle dell'ex Konyaspor e Le Mans ai microfoni di DAZN. Dopo 3 stagioni in cui tutto l'attacco passava dalle sue mani, con compagni e competizioni a livelli inferiori di quelli conosciuti a Bologna, l'americano si sta trovando gradualmente sempre meglio nel vestire i nuovi panni da "agitatore" a gara in corso.
Il prossimo impegno per la Virtus, seppur in Eurolega, sarà un altro derby alla Segafredo Arena. L'Olimpia Milano e le sue flebili speranze di aggancio alla zona Play-In sono avvisate: il 4 aprile, qualche minuto dopo le 20.30, l'entrata in scena di Matt Morgan potrà regalare spettacolo.