Il presidente della Dinamo ricorda la finale scudetto vinta con gli emiliani in vista dell'anticipo di sabato: "Gara importante, ma non è l'ultimo treno"
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A 10 anni dalla finale scudetto vinta con Reggio Emilia, il presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara ha parlato con Gabriele Gallo in un'intervista pubblicata su "il Resto del Carlino" in vista dell'anticipo di sabato con la Unahotels.
"Ho il ricordo di un momento storico, memorabile non solo per la società ma per tutta una città. Che ha sicuramente creato un effetto traino per il nostro brand che tuttora dura. È stata una serie lunghissima, durissima, sotto ogni punto di vista. Reggio aveva individualità superiori alle nostre e più intelligenza cestistica. Siamo stati bravi, anche nei singoli episodi, a far rendere al meglio tutto il nostro genio e sregolatezza. Furono piccoli dettagli a deciderla".
L'attualità, però, impone riflessioni e considerazioni diverse.
"Paghiamo ancora gli errori commessi, ma ora il nostro ruolino di marcia è decisamente migliore. Non è l'ultimo treno playoff, a mio parere, ma certo è un'occasione importante. Perché sono le vittorie esterne a dare maggiore spinta. Di sicuro saremo motivati. Al cospetto di un'avversaria molto forte".
Il presidente ha parlato anche dei progetti dei due club.
"Se la Pallacanestro Reggiana riuscirà a realizzare la Casa Biancorossa sarà una bella notizia per tutto il basket italiano. Per quanto ci riguarda, oltre alla storica Club House, di fronte al PalaSerradimigni, che presto amplieremo a 8000 posti, abbiamo il nostro store, vari tipi di attività commerciali connessi, facilitazioni in loco per le famiglie dei ragazzi del nostro vivaio. Più in generale investiamo risorse ingenti per essere 'più di un club', come è il motto della Dinamo. Certo ci sono molte spese, ma un fondamentale ritorno sociale che poi porta anche più ricavi e più sponsor”.