La conferma di Ivanovic delinea la Bologna che sarà: per i rinnovi di Toko, Cordinier e Belinelli saranno settimane calde, ma qualcosa si è già mosso in entrata
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Non era mai capitato, nella storia recente della Virtus Segafredo Bologna, di avere le idee già così chiare per la stagione successiva ai primi di aprile dell'annata precedente. La firma dell'estensione di contratto di coach Ivanovic, confermata dal presidente Zanetti nell'ultima conferenza stampa, e le parole del Responsabile dell'Area Tecnica virtussina Paolo Ronci, hanno aperto le prime finestre sulla costruzione del roster del 2025/26.
Prima di tutto, le certezze. La Virtus Segafredo Bologna sarà una squadra di Eurolega anche nella prossima annata, molto probabilmente per le prossime 3 - l'offerta di una licenza pluriennale è arrivata: Partizan, Stella Rossa e Vu Nere stanno trattando, ma l'accordo è vicino -: la "garanzia" di una permanenza al massimo livello continentale per un triennio è una leva notevole, in sede di proposte di rinnovo o di offerte a nuovi giocatori.
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La Virtus ha già 6 giocatori sotto contratto per il 2025/26 (nessun atleta è al momento legato alle Vu Nere per più tempo): Hackett, Pajola, Akele, Zizic, Diouf e Grazulis. Per quest'ultimo è però più facile pensare a una separazione anticipata in estate, vista la cessione in prestito alla Joventut Badalona degli scorsi giorni. In una situazione intermedia si trova Will Clyburn: il contratto dell'ex Efes e CSKA, in scadenza al 30 giugno 2025, prevede un'opzione di rinnovo anche per la stagione successiva: il feeling tecnico con Ivanovic, ben più sviluppato di quanto non fosse accaduto nei primi mesi dell'anno con Luca Banchi, potrebbe favorire la permanenza dell'ala americana.
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Discorso a parte meritano i giocatori attualmente a roster ma in scadenza: Morgan, Cordinier, Belinelli, Shengelia, Polonara. La conferma di tutti questi, con la conferma di un budget nei dintorni di quelli delle ultime annate e con margini di manovra ridotti ulteriormente dall'entrata in vigore del Financial Stability & Fair Play Regulations di Eurolega, è ai limiti dell'impossibile.
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Per Belinelli, si darà ascolto alle sensazioni del capitano: il minutaggio, calato drasticamente dall'arrivo di Ivanovic a Bologna, potrebbe suggerire il ritiro del Beli a fine stagione. Morgan dovrebbe essere quello più semplice da convincere con un'estensione: la Virtus è la squadra che gli ha permesso il salto da EuroCup a Eurolega e, dopo un periodo di assestamento, dalle ultime settimane tra Serie A ed Europa dell'ex London Lions stanno arrivando risposte convincenti. Per Cordinier e Shengelia, come ribadito da Paolo Ronci, "se ne riparlerà a fine stagione": la sensazione è che entrambi siano "troppo grandi" per le Vu Nere, attirando offerte potenzialmente più remunerative di quanto possa mettere sul piatto Bologna.
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Per una Virtus ancor più competitiva in Eurolega, però, le conferme non bastano: le trattative per quelli che saranno i volti nuovi della Bologna bianconera dal prossimo autunno sono ben avviate. Come riportato nella giornata di ieri da Eurodevotion e confermato da tutti i principali quotidiani odierni, vicini all'accordo con la squadra di coach Ivanovic sembrano Saliou Niang e Mikael Jantunen.
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Il primo presenterebbe grandi vantaggi a livello di progettualità nel lungo periodo: giovane (data di nascita: 21 maggio 2004), italiano (fondamentale per la compilazione delle liste per la LBA), tatticamente duttile (a Trento lo si è visto centro di quintetti extrasmall, portatore di palla primario, ala sugli scarichi e guardia bloccante!), atleticamente già fuori categoria per campionato italiano ed EuroCup. Meno futuribile rispetto a Niang, ma potenzialmente ancor più funzionale, potrebbe essere Jantunen: per il finlandese di Paris sarebbe un ritorno nel campionato italiano dopo il 2022/23 vissuto a Treviso, con un bagaglio di esperienza arricchito da almeno 2 trofei (EuroCup e Coppa di Francia 2024) e un'annata intrigante coi francesi in Eurolega - 41.7% da 3 nelle prime 11 gare della stagione, 10% nelle successive 9, 47% nelle ultime 12: un'ala grande con queste percentuali al tiro, nel bene o nel male, è una risorsa non indifferente.
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Il focus di Dusko Ivanovic, però, è tutto su questo finale di stagione: più che l'imminente derby di Eurolega (4 aprile, 20.30, Segafredo Arena), il testa a testa con l'Olimpia Milano sarà probabilmente più "pesante" nella corsa scudetto. Perché la Virtus del futuro passa anche dai successi di quella del presente.