Il presidente ha ribadito la presenza delle Vu Nere nel futuro di Eurolega: "Abbiamo ricevuto l'offerta per una licenza triennale"
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Come poco più di un paio di mesi fa, in occasione dell'annuncio del "benservito" all'ex CEO Luca Baraldi e del riassetto dirigenziale, Massimo Zanetti ha annunciato agli addetti ai lavori l'organizzazione di una conferenza stampa solamente alla vigilia.
Il presidente ha parlato insieme a coach Dusko Ivanovic, Giuseppe Sermasi (consigliere virtussino) e Paolo Ronci, "plenipotenziario" della sezione sportiva della Virtus. Così Massimo Zanetti: "La delega a creare la squadra ce l’ha lui (coach Ivanovic) insieme a Paolo Ronci. Confermo di aver firmato il contratto anche per il 2025/26: sono contentissimo del lavoro fatto fino ad adesso; ha un’esperienza enorme anche in Eurolega, sa trattare coi grandi giocatori. Se guardiamo i risultati, posso dire che sono contento. Siamo primi in classifica in LBA; la Coppa Italia l’abbiamo persa giocando contro Milano: Olimpia-Virtus equivale a una finale, o vince una o vince l’altra. Abbiamo tutta la possibilità di giocarci il campionato. Eurolega? Abbiamo avuto grossissime difficoltà, ma quello che è il nostro competitor maggiore (Olimpia Milano) non è tanto più avanti di noi: potrà entrare ai Play-In, ma dovrà farlo con grandissimo sforzo".
"Non parliamo di cose societarie perché la Virtus è un’azienda privata, non è pubblica né quotata in borsa. I due soci (Massimo Zanetti e Carlo Gherardi) vanno avanti in tutta tranquillità, non cambia nulla nei loro rapporti. Il mio obiettivo è legato ai prossimi due anni: innanzitutto spero di esserci, ma poi devo trovare qualcuno che si prende l’impegno di portare avanti la Virtus all’altezza di questa società. Abbiamo ancora una grossa cifra da restituire nel tempo al governo italiano, come tante società sportive. Ho già dato a Paolo (Ronci) un limite entro cui costruire la prossima squadra: mi sono raccomandato di non sforare di un euro l’indicazione, non come nell’ultima annata, dove si è andati €7 mln oltre le prime previsioni! Abbiamo in mente una cifra da incassare dal major sponsor: sono convinto che la porteremo a casa, che possa venire da un unico sponsor o da più di uno, grosso modo il budget sarà lo stesso".
"La destabilizzazione della società è iniziata a giugno scorso: per problemi interni nostri e per problemi caratteriali che hanno trovato sbocco nella stampa, la Virtus soffre da giugno 2024. Non è che i giocatori non è che non leggano, sappiano o vedano. Il morale della squadra ne ha risentito, abbiamo avuto alti e bassi notevoli, abbiamo battuto squadroni e perso partite incredibili. L’anno prossimo non posso promettere di vincere la prossima Eurolega: nel 2025/26 parteciperemo sicuramente, abbiamo ricevuto l’offerta per una licenza triennale insieme a Partizan e Stella Rossa. Mettiamo tutto l’impegno per fare una bella squadra l’anno prossimo ma certo non posso promettere di vincere l’Eurolega".
"La fine del campionato? Abbiamo un calendario abbastanza facile, non è che incontriamo squadre fortissime, a parte Brescia… Coach Ivanovic è concentratissimo su questo risultato: adesso si vive benissimo alla Virtus, non ci sono più le crisi isteriche! Ora ci troviamo a sistemare ancora dei buchi di cui mi sento responsabile: stiamo programmando il futuro su cifre che reputo certe".
"Contestazione dei tifosi? Non è un problema per me: ho giurato fedeltà alla beneamata Italia, ho fatto 7 campagne elettorali, non vi dico cosa è stato scritto su di me… Giusto che i tifosi abbiano il loro giudizio: abbiamo fatto un filotto di sconfitte consecutive, ma sono abituato a sapere che lo sport è fatto così. Poi, con gli stessi giocatori, incontriamo l’ALBA Berlino e gli diamo 50 punti: ai ragazzi chiederò di restare uniti, perché solo così potremo ottenere i migliori risultati".
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C'è stato spazio anche per una breve dichiarazione di Dusko Ivanovic: "Per me è una grandissima responsabilità costruire la squadra dell’anno prossimo, insieme a Paolo. Ma la mia più grande sfida è rivolta a questa stagione: con la mia squadra vogliamo e possiamo lottare fino alla fine per conquistare il campionato".
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Diverse domande sono state rivolte, in relazione al progetto del Palazzetto in Fiera, anche a Giuseppe Sermasi, incaricato dalla presidenza di seguire da vicino i rapporti tra Comune e Fiera per la nascita della nuova arena: "Sono in Virtus dal 2017, ho vissuto tutta la ricostruzione. Rimango qua fin quando la proprietà deciderà di mantenermi all’interno del Consiglio. Il signor Zanetti mi dà fiducia. Il palazzetto prenderà avvio entro la fine di aprile con la demolizione del padiglione 35 della Fiera. Oltre alla Virtus, l’arena servirà per la Coppa Davis: le finali del 2026 si disputeranno nella nostra arena provvisoria. Il vano arena deve essere pronto per il novembre 2026 per termini contrattuali di Fiera con EICMA e Davis. Non possiamo presentarci con un palazzetto del 1956 o alla Unipol Arena: bene ha fatto la Virtus a fare un contratto a lungo termine, deve avere una struttura che garantisca introiti. Numero di posti? Nominalmente, 11.500. La volontà degli azionisti è portarlo a 12.000, vedremo se sarà possibile".
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La presenza del Direttore Tecnico Paolo Ronci, infine, è stata sfruttata per approfondire dinamiche più "di campo", relative all'evoluzione del roster attuale e sulle previsioni per quello del 2025/26: "La conferma dell’allenatore è un elemento che darà stabilità per il finale di stagione, che ci vedrà protagonisti per competere al massimo livello. Per un club come Virtus, avere una guida legittimata e con un’idea di costruzione della squadra già ad aprile è la migliore notizia, sempre nel rispetto del budget prefissato".
"Cordinier? Ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia virtussina. Sono felice che Isaia abbia raggiunto questi numeri con noi. Però c’è la tendenza a sottolineare quello che va bene e dimenticare quello che va bene. Momo Diouf, ad esempio, è un ragazzo che ci è invidiato ad altissimi livelli in Europa. Vorrei che l’ambiente sostenesse questi giocatori fino alla fine: ci sono tanti ragazzi che hanno dato tanto alla nostra maglia. Isaia è oggetto di tantissime attenzioni: ci sono scout NBA a vederlo da diversi mesi, faremo valutazioni a fine stagione come le faremo per Toko Shengelia".
"Essere in testa in Serie A non è scontato: basta vedere i risultati di Stella Rossa e Baskonia, accostate come valore alla Virtus, in ABA Liga o nel campionato spagnolo. Avere una Virtus al 1° posto e ragazzi di cui possiamo testimoniare il massimo impegno non è scontato".
"Aggiunte al roster? I giocatori che sono usciti l’hanno fatto per andare a giocare: avere giocatori ai margini delle rotazioni può non giovare alla comprensione delle gerarchie di squadra. Holiday? Justin è venuto per sostituire Will Clyburn infortunato, accettando la situazione contrattuale senza opzioni per l’anno successivo. Abbiamo chiamato un veterano NBA che accettasse un ruolo molto marginale: anche Fenerbahce (Mays e Marjanovic) e Real Madrid (Smith Jr) lo hanno fatto, e adattarsi al basket europeo non è scontato… Will è ora rientrato da un infortunio importante, subito bene, ora ha il classico calo dopo le prime partite. Quando Clyburn ci darà garanzie, il ruolo di Holiday andrà ad esaurirsi. Matteo Accorsi (classe 2007) è già oggi un giocatore della prima squadra, piace molto al coach: vedremo se ritenere opportuno trovare un altro 12°, in caso di uscita di Holiday".
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