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INTER-LAZIO 2-0

Coppa Italia, Inter-Lazio 2-0: Arnautovic e Calhanoglu regalano ai nerazzurri la semifinale col Milan

A San Siro apre un eurogol dell'asutriaco al volo da fuori area e chiude un rigore del turco. Ad aprile il doppio derby con i rossoneri deciderà la finalista 

di Giulia Bassi
25 Feb 2025 - 23:47
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Nei quarti di finale di Coppa Italia, l'Inter batte la Lazio 2-0 a San Siro e vola in semifinale. Decidono un eurogol di Arnautovic al 39' (gran tiro al volo da fuori area) e un rigore procurato da Correa e trasformato da Calhanoglu al 77'. In semifinale la squadra di Inzaghi troverà, ad aprile, il Milan: sarà un doppio derby, tra andata e ritorno, a decidere la finalista. 

LA PARTITA

Inter e Lazio sono, fin qui, le uniche due squadre di Serie A ancora impegnate su tre fronti: oltre alla Coppa Italia, infatti, i nerazzurri inseguono lo scudetto e preparano gli ottavi di Champions, i biancocelesti puntano il quarto posto in campionato e si apprestano a giocare gli ottavi di Europa League. Inzaghi ha più di un pensiero già a Napoli (tappa della sfida che sabato vale il primato) e lascia in panchina Acerbi, Bastoni, Dumfries, Calhanoglu, Barella, Mkhitaryan e Lautaro; non convoca Thuram, Carlos Augusto e Zalewski ed effettua scelte insolite, di pieno turnover, sia a centrocampo (con Frattesi-Asllani-Zielinski) sia in attacco, affidandosi alla coppia Taremi-Arnautovic. Baroni, che nel weekend resta a San Siro per sfidare il Milan in un altro match chiave per la classifica, in avanti punta su Tchaouna per l'indisponibile Castellanos e in difesa non rinuncia a Romagnoli. 

Sul piano del gioco l'Inter inizia il primo tempo con un giropalla a ritmo blando, senza scossoni se non un paio di accelerazioni di Frattesi. La Lazio difende con due linee da 4 compatte ma è rapida a giocare in verticale (e a trovare spazi alle spalle dei centrocampisti interisti) soprattutto sfruttando le sgommate di Zaccagni a sinistra e Isaksen a destra: sono proprio del danese le occasioni più pericolose, deviate in angolo da Martinez. I nerazzurri sembrano prigionieri di quella mancanza di energia e vigore giù accusata nelle ultime settimane ma ad accendere la luce a San Siro ci pensa Marko Arnautovic, con un sinistro da fuori sugli sviluppi di un corner che è un'autentica magia sotto la pioggia fitta di San Siro. E di fatto l'Inter al primo tiro in porta sblocca una gara che la Lazio aveva interpretato fin lì con più pericolosità. Sul finire di tempo Zielinski, che in mezzo è quello che più la giocata e il guizzo nelle corde, inizia un'azione, in combinazione con Frattesi, che Asllani termina con un bel destro da fuori a fil di palo: è la costruzione migliore dei nerazzurri, rinvigoriti dal vantaggio.  

Nella ripresa la Lazio alza la sua pressione, muove palla da destra a sinistra e ha sempre in Isaksen, che rinnova il duello con Martinez, il suo uomo più pericoloso. L'Inter sonnecchia, fino a un'azione di tipico stampo inzaghiano: sulla sinistra Dimarco lancia Bisseck che gioca sulla linea degli attaccanti e imbuca in area per Taremi, murato da Mandas. Inzaghi si gioca Correa, Calhanoglu e Bastoni; Baroni Gila, Tavares, Noslin e Pedro. Col passare del tempo l'Inter si mantiene solida ma fatica a costruire, e anche la Lazio perde brillantezza e ferocia: la gara scivola via in equilibrio, con i nerazzurri intenzionati a gestire senza dannarsi più di tanto. Sarebbe anzi un secondo tempo bruttino fino alla giocata di Zielinski, che arma Correa, sulla cui serpentina in area frana Gila provocando il rigore che Calhanoglu trasforma per il 2-0. L'Inter, di nuovo, colpisce quando decide di accelerare e sfruttare le sue qualità. La reazione della Lazio si ferma sulla traversa di Pedro (con deviazione di Bisseck) e in generale la reazione dei biancocelesti è durata una decina di minuti della ripresa

L'Inter si prende un match giocato meglio rispetto alle ultime uscite anche se nemmeno questa è ancora la vera Inter di Inzaghi, che però, nel frattempo, si prende tutto e non molla nemmeno la Coppa Italia: ad aprile sarà doppia semifinale col Milan, quel Milan che quest'anno ha fatto girare la testa ai nerazzurri. Una gara giocata con tantissimi cambi tra i titolari e senza un eccessivo spreco di energie in vista Napoli. In fondo Inzaghi non poteva chiedere di più. Da valutare Darmian, uscito nel primo tempo per un guaio muscolare. Calha è entrato bene nella ripresa e ha ritrovato il gol, Frattesi ha dato segnali di vita, strappi e inserimenti, Zielinski sta crescendo sempre più. Insomma, l'Inter sorride e va avanti con fiducia su tutti i fronti. 

LE PAGELLE
Arnautovic 8 -
Corre, pressa, rientra: si vede che è determinato e strappa più volte gli applausi di San Siro. Il gol da fuori al volo è istinto, qualità e coraggio e mette in discesa la partita. 
Asllani 5,5 - Altra occasioni non sfruttata al meglio. Non commette errori particolari ma rallenta sempre l'azione, gli manca un tempio di gioco e anche la visione del lancio. Sostituito a inizio ripresa senza aver inciso, anzi lo stadio rumoreggia per un paio di contropiedi non gestiti al meglio. 
J. Martinez 7 - Sicuro nelle uscite e tra i pali. Tre interventi decisivi su Isaksen e la sensazione di aver già acquisito sicurezza.
Zielinski 6,5 - Tra i centrocampisti è quello più in forma, a livello fisico e di giocate: quando l'azione parte dai suoi piedi ha sempre quell'imprevedibilità e quella capacità di creare superiorità che esce dalla monotonia del lento giropalla.
Isaksen 6,5 - Nel primo tempo è il più pericoloso e si crea con le sue giocate lo spazio per tre ottime conclusioni. Inizia nello stesso modo la ripresa ma poi si spegne come tutta la Lazio, resta il più pericoloso dei suoi, quello che ci ha provato di più.
Gigot 5 - Commette il fallo da rigore su Correa che di fatto chiude il match.
Tchaouna 5 - Titolare in attacco (anche se in un ruolo in cui si è adattato) ma mai pericoloso.
 

IL TABELLINO
INTER-LAZIO 2-0

Inter (3-5-2): J. Martinez 7; Pavard 6,5, De Vrij 6,5, Bisseck 6; Darmian sv (dal 22' Dumfries 6), Frattesi 6,5 (dal 38' st Barella sv), Asllani 5,5 (dal 19' st Calhanoglu 6), Zielinski 6,5, Dimarco 6 (dal 19' st Bastoni 6); Taremi 5,5, Arnautovic 8 (dal 19' st Correa 6,5). A disp.: Calligaris, Acerbi, Alexiou, Berenbruch, L. Martinez, Taho, De Pieri, Mkhitaryan, Cocchi, Topalovic. All.: Inzaghi 7
Lazio (4-2-3-1): Mandas 6; Lazzari 6, Gigot 5, Romagnoli 6 (dal 1' st Gila 6), Pellegrini 5,5 (dal 17' st Tavares 5,5); Guendouzi 6, Rovella 6; Isaksen 6,5 (dal 33' st Ibrahimovic sv), Dia 5,5, Zaccagni 6 (dal 17' st Pedro 6); Tchaouna 5 (dal 17' st Noslin 5,5). A disp.: Provedel, Provstgaard, Belahyane, Furlanetto, Marusic. All.: Baroni 6
Arbitro: Fabbri
Marcatori: 39' Arnautovic (I), 22' st RIG. Calhanoglu (I)
Ammoniti: Asllani (I), Isaksen (L), Pellegrini (L), Gigot (L), Guendouzi (L), Ibrahimovic (L), Dumfries (I)

LE STATISTICHE 

L'Inter ha raggiunto la semifinale di Coppa Italia in 30 occasioni, meno solo della Juventus (36) nella storia della competizione; inoltre, i nerazzurri hanno avuto accesso a questa fase del torneo in cinque delle ultime sei stagioni.
L’inter ha vinto un match casalingo di Coppa Italia contro la Lazio (2-0) per la prima volta dal 2 febbraio 2006 (1-0 con gol di Dejan Stankovic).
L’inter ha vinto senza subire reti due gare di fila in Coppa Italia (2-0 vs Udinese e vs Lazio) per la prima volta dal periodo tra dicembre 2015 e gennaio 2016 (vs Cagliari e Napoli in quel caso).
La Lazio non ha superato il turno in cinque delle ultime sei occasioni in cui ha disputato i quarti di finale di Coppa Italia – l’unico successo nel periodo è arrivato in casa nella passata stagione (1-0 vs Roma, il 10 gennaio 2024).
La Lazio è la formazione contro cui Hakan Çalhanoglu ha realizzato più reti tra tutte le competizioni: sei; in aggiunta, quella biancoceleste è l’avversaria contro cui il turco ha trasformato più rigori da quando milita in Italia (quattro).
La Lazio ha perso un quarto di finale di Coppa Italia con almeno due gol di scarto (0-2 vs Inter) per la prima volta dal 9 febbraio 2022 (0-4 vs Milan a San Siro anche in quel caso).
Dal suo arrivo in Italia (2017/18), Hakan Çalhanoglu è il giocatore di Serie A che vanta la percentuale più alta di rigori trasformati tra tutte le competizioni tra coloro che ne hanno calciati almeno 15 (25/26 – 96%).
Solo l’Atalanta (12) ha realizzato più reti dalla distanza rispetto all’Inter tra le formazioni di Serie A tra tutte le competizioni in questa stagione (nove, come Juventus e Roma).
Solo Tammy Abraham e Tijjani Noslin (entrambi tre) hanno realizzato più reti casalinghe rispetto a Marko Arnautovic dagli ottavi di finale in questa Coppa Italia (due – vs Udinese e Lazio).
Prima di oggi (vs Lazio), l’ultima rete messa a segno dalla distanza da Marko Arnautovic tra tutte le competizioni risaliva al 4 settembre 2022 con il Bologna in Serie A (vs Spezia in quel caso).
L’inter ha effettuato appena due conclusioni nel primo tempo odierno di Coppa Italia (vs Lazio): l’ultima volta che i nerazzurri avevano registrato così pochi tiri totali nei primi 45’ di gara a San Siro tra tutte le competizioni risaliva al 10 gennaio 2023 (due vs Parma, anche in quel caso in Coppa Italia).

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