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L'inglese porta avanti i rossoneri a inizio ripresa, poi ci pensa il grande ex a firmare il pari dal limite
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Finisce in parità l'andata della seconda semifinale di Coppa Italia, Milan-Inter 1-1. Dopo un primo tempo a ritmo lento con due buone occasioni per la formazione di Inzaghi con Correa e De Vrij e una per i rossoneri con Leao, il match si è stappato dopo l'intervallo. Il Milan è passato in vantaggio con Abraham già al 47' con un diagonale preciso dopo un rimpallo favorevole al limite, ma la reazione dell'Inter è stata immediata e decisa. Al 67' Calhanoglu ha trovato il pari con un destro potente dal limite dell'area, poi le parate di Maignan su Zalewski e Mkhitaryan hanno blindato il pari rinviando ogni discorso qualificazione alla gara di ritorno.
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LA PARTITA
Nulla di fatto o di compromesso dopo il primo dei due derby di semifinale di Coppa Italia, il verdetto è rimandato di tre settimane e nel match di ritorno - stesso posto, stessa ora - le due squadre si daranno battaglia partendo dalla stessa situazione di equilibrio. Milan e Inter non sono andate oltre l'1-1 al termine di novanta minuti giocati più con la sensazione di evitare problemi di ogni tipo piuttosto che di causarne all'avversario. I rossoneri di Conceiçao, reduci dal brutto ko di Napoli, hanno evitato un'altra sconfitta senza mai accelerare con decisione alla ricerca della vittoria; i nerazzurri hanno schivato nuovi infortuni muscolari, alzando il ritmo solo dopo aver subito il gol di Abraham pur sfiorando in più occasioni il successo rispetto ai cugini. Con un pizzico di cattiveria agonistica in più, magari non condizionata dall'infermeria piena e dagli impegni all'orizzonte, la sensazione è che l'Inter avrebbe potuto ottenere di più.
Nel primo tempo il ritmo è stato blando e le occasioni sono arrivate per fiammate improvvise più che per vere e proprie azioni studiate e costruite. L'Inter ha impegnato Maignan due volte sugli sviluppi di palla inattiva, prima con Correa (centrale) e poi con De Vrij (ribattuto in corner da Abraham), ma il centrocampo schierato da Inzaghi con due incursori come Barella (spostato a sinistra) e Frattesi ha tolto un po' di predominio in mezzo al campo al cospetto del 4-4-2 ordinato scelto da Conceiçao. Il Diavolo, invece, ha provato a pressare alto ma senza sbilanciarsi troppo, affidandosi alla compattezza e alle ripartenze che nell'unica occasione craeta da Leao su Darmian ha costretto Martinez all'intervento di piede.
Diverso il discorso nella ripresa. Il Milan è tornato in campo mantenendo il possesso per un minuto e mezzo, ma la giocata decisiva al limite dell'area nerazzurra è stata casuale; il rimpallo con cui Thuram ha consegnato palla ad Abraham è stato fortuito, poi però è stato bravo l'inglese a mandare a vuoto Bisseck prima di infilare l'1-0 con un destro in diagonale. Sotto di un gol la metamorfosi dell'Inter è stata pressoché immediata ed evidente, nel ritmo e nell'aggressività. Barella ha fatto volare Maignan con un destro a giro dal limite dell'area, poi l'ingresso di Mkhitaryan e Zalewski al posto di Frattesi e Carlos Augusto ha riconsegnato ai nerazzurri più qualità e tempi di gioco in mezzo al campo. L'azione del pareggio di Calhanoglu ne è stato l'esempio perfetto con un'azione prolungata gestita da Zalewski e dall'armeno, rifinita coi tempi giusti da Correa per la botta vincente dell'ex fischiatissimo.
Il Milan non è più riuscito ad imbastire trame di gioco interessanti né a sfruttare le ripartenze, mentre l'Inter - pur senza mai andare fuori giri con il motore - ha costretto Maignan a sudarsi la pagnotta in almeno altre due occasioni d'oro: all'80' il portiere rossonero ha chiuso lo specchio a Zalewski da pochi passi, superandosi poi pochi minuti più tardi su Mkhitaryan.
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IL TABELLINO
MILAN-INTER 1-1
Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Gabbia, Thiaw, Hernandez; Reijnders, Fofana (42' st Bondo); Jimenez (23' st Sottil), Pulisic (31' st Joao Felix), Leao (42' st Chukwueze); Abraham (31' st Gimenez). A disp.: Sportiello, Torriani, Pavlovic, Bartesaghi, Tomori, Terracciano, Jovic, Camarda. All.: S. Conceiçao.
Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck (14' st Pavard), De Vrij (33' st Acerbi), Bastoni; Darmian, Frattesi (14' st Mkhitaryan), Calhanoglu, Barella, C. Augusto (14' st Zalewski); Thuram, Correa (45' st Berenbruch). A disp.: Sommer, Di Gennaro, Dimarco, Cocchi, Arnautovic, Alexiou, Aidoo, Re Cecconi. All.: S. Inzaghi
Arbitro: Fabbri
Marcatori: 2' st Abraham (M), 22' st Calhanoglu (I)
Ammoniti: Hernandez, Reijnders (M); Acerbi, Bisseck (I)
Espulsi: nessuno
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LE STATISTICHE DI OPTA
• Milan e Inter hanno pareggiato due match di fila per la prima volta dalla stagione 2016/17 (in quel caso entrambe le sfide in Serie A terminarono 2-2).
• L’Inter ha perso solo due degli ultimi 10 derby di Milano tra tutte le competizioni (6V, 2N), segnando 1.9 gol in media a partita nel parziale.
• Il Milan è rimasto imbattuto per quattro sfide di fila contro l’Inter tra tutte le competizioni (2V, 2N) solo per la seconda volta nelle ultime 31 stagioni (dal 1994/95) - dopo la serie di 10 registrata tra 2002 e 2005 (7V, 3N).
• Il Milan ha vinto solo una delle nove gare disputate nelle semifinali di coppe contro l’Inter (5N, 3P), segnando solo un gol nelle ultime cinque.
• Il Milan ha vinto solo uno degli ultimi 11 derby di Milano giocati da squadra ospitante tra tutte le competizioni (5N, 5P), vincendo 3-2 in Serie A nel settembre 2022.
• Milan e Inter hanno pareggiato tutte le tre semifinali di Coppa Italia in casa dei rossoneri - 1-1 nel 1985 e 0-0 nel 2022 in precedenza.
• Il Milan non ha vinto alcuna delle cinque semifinali di coppe contro l’Inter disputate in casa (4N, 1P).
• L’Inter ha segnato per 12 gare di fila contro il Milan ed è solo la terza volta nella storia dei derby di Milano che una formazione ci è riuscita, sempre con i nerazzurri - in precedenza tra 1954 e 1959 e tra 1993 e 1997.
• L’Inter ha interrotto una serie di cinque vittorie di fila tra tutte le competizioni, in cui aveva sempre segnato almeno due gol.
• Sérgio Conceição è il secondo allenatore del Milan dall’inizio degli anni 2000 a restare imbattuto in tutti i primi tre derby di Milano contro i nerazzurri tra tutte le competizioni (1V, 2N), dopo Massimiliano Allegri (3V tra il 2010 ed il 2011).
• Per la terza volta in carriera nei big-5 campionati europei, Hakan Çalhanoglu è andato in doppia cifra realizzativa tra tutte le competizioni, riuscendoci in ciascuna delle ultime due stagioni con l'Inter - oltre al 2019/20 con il Milan.
• Hakan Çalhanoglu è il giocatore della Serie A che ha segnato più gol da fuori area tra tutte le competizioni 2024/25 (quattro).
• Hakan Çalhanoglu ha segnato il suo terzo gol da ex contro il Milan, il primo su azione - i precedenti due sono arrivati su rigore in Serie A.
• Tammy Abraham ha realizzato quattro gol in questa Coppa Italia ed è il primo giocatore a segnare così tante reti con il Milan nel torneo nelle ultime 20 stagioni.
• Tammy Abraham è andato a segno in due delle quattro sfide contro l'Inter con il Milan, dopo che nelle quattro gare contro i nerazzurri giocate con la Roma non aveva mai nemmeno preso parte ad una rete.