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Inter, Marotta: "Troppe partite e infortuni. Bisogna arrivare a un calendario più armonizzato"

Il presidente nerazzurro prima del derby di Coppa Italia: "Paratici al Milan? Nessun effetto, non so cosa ha intenzione di fare il Milan, non mi riguarda"

02 Apr 2025 - 20:47

Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Mediaset prima del fischio d'inizio del derby di Coppa Italia. Il presidente dell'Inter ha rilanciato il tema delle troppe partite. "Tutti gli addetti ai lavori stanno valutando la rosa da impostare, tra Fair Play Finanziario e calendario ricco di impegni. Oggi è un calcio di maggiore intensità, con contrasti ad alta velocità e con un numero alto di infortuni muscolari - ha spiegato -. Il fisico non può reggere tutte queste partite, bisogna usare buonsenso tra club e Federazioni per un calendario più armonizzato".

Tante partite significano anche più infortuni. “Sì, ormai il calcio di oggi è più veloce e per i club di vertice gli impegni sono tanti, con le Nazionali rischiano di diventare estremamente numerosi. Servono rose più ampie".

Sul sempre più probabile approdo di Paratici, suo ex collaboratore ai tempi della Juventus, al Milan. "Nessun effetto, non so cosa ha intenzione di fare il Milan, non mi riguarda. Decideranno loro al meglio".

Marotta risponde anche al sindaco Sala sulla questione nuovo San Siro. “Risposta facile: il mio scetticismo non era legato al progetto di San Siro, ma al gap che passa tra i nostri club e l’Europa. Solo 2 stadi nuovi su 150 sono stati costruiti in Italia. Il Ministro Abodi sta per nominare un commissario ad hoc per gli stadi. Non volevo urtare il sindaco per questo discorso pieno di difficoltà. Poi al sindaco dico che non vogliamo vincere solo lo Scudetto ma anche la Coppa Italia”.

Inter ancora in corsa per il Triplete. "Vorrei imboccare tutte le strade, la storia del club dice che dobbiamo essere protagonisti. Non escluderei questa competizione a discapito di un’altra. Oggi ringrazio l’area tecnica perché questo risultato è frutto della cultura del lavoro e del senso di appartenenza, valori importanti nel calcio di oggi".

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