Dai fischi all'eurogol, fino al faccia a faccia con Vanoli: il pomeriggio incredibile di Jimenez
Il ritorno a San Siro dell'ex Milan è stato un concentrato di emozioni: il gesto provocatorio sotto la curva nerazzurra, la prodezza da trenta metri e il tecnico viola costretto a placcarlo nel finale
Protagonista nel bene e nel male. Alex Jimenez si è preso la scena nel suo ritorno a San Siro. L'esterno spagnolo con la Fiorentina è tornato a calcare il prato del Meazza dopo i suoi anni al Milan vivendo la sfida all'Inter come un vero e proprio derby. Il suo lunch match nel primo tempo era stato quieto, poi nella ripresa è esploso: prima la provocazione ai tifosi nerazzurri, poi l'eurogol vanificato soltanto dalla rimonta firmata Thuram-Zielinski. Infine la rissa sfiorata con Vanoli dopo il triplice fischio. Ma andiamo con ordine.
La partita di Jimenez si accende al decimo della ripresa: lo spagnolo va a contatto con Thuram sotto la curva nerazzura che lo fischia per i trascorsi rossoneri. Poi però l'ex Bournemouth commette la leggerezza di girarsi e rivolgere al pubblico un gesto provocatorio con la mano. Vanoli, fiutando il pericolo, lo invita subito alla calma con un gesto inequivocabile: "Usa la testa". Da quel momento a ogni suo tocco il Meazza lo ha coperto di fischi. Alex però non li ha sofferti, anzi. Con uno stadio che lo prendeva di mira si è caricato sulle spalle la Fiorentina. Il bolide scagliato sotto al sette con cui aveva regalato il vantaggio alla Viola è un vero e proprio capolavoro: una sassata da trenta metri scagliata praticamente da fermo all'incrocio.
Il lieto fine del suo pomeriggio però è stato rovinato dai 6 minuti di recupero in cui l'Inter ha ribaltato risultato e partita. Dopo il triplice fischio, con la rimonta ancora fresca, c'è stato spazio per altro nervosismo. Barella e Dimarco hanno iniziato a discutere con un collaboratore di Vanoli, Jimenez, che era stato sostituito, appena ha visto la scena ha fatto per fiondarsi in campo. A fermarlo, con le cattive, è stato il suo allenatore. La sequenza di Vanoli che lo placca è diventata subito virale, anche perché il tecnico Viola non ha usato le buone: ha preso lo spagnolo per il collo urlandogli in faccia a muso duro. Una lavata di capo che, in realtà, era tesa soltanto a evitare un provvedimento disciplinare allo spagnolo. Un epilogo amaro per un pomeriggio da protagonista.