Juventus eliminata in Coppa Italia: i migliori meme
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Eliminazione pesante quella dei bianconeri, che non sono stati in grado di avere la meglio di un'avversaria sulla carta alla portata. Thiago Motta sul banco degli imputati: il gioco espresso dalla sua squadra continua a latitare e i risultati non si vedono
di Alessandro GoriniUna Juventus irriconoscibile, senza carattere, con poche idee e molta presunzione esce di scena dalla Coppa Italia eliminata ai quarti di finale in casa dall'Empoli dopo i calci di rigori. Dopo il vantaggio ospite di Maleh, i bianconeri si salvano in più occasioni (soprattutto in occasione del palo di Konate) e riescono ad acciuffare il pari grazie a una straordinaria giocata di Thuram. Un gol che però non scuote gli uomini di Thiago Motta, incapaci di spingere sull'acceleratore nel finale di gara. Arriva così la lotteria dei rigori che li punisce: fatali gli errori di Vlahovic (che non centra nemmeno la porta) e di Yildiz che si fa ipnotizzare da Vasquez.
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In meno di una settimana, così, la Juve esce di scena in modo del tutto inatteso sia dalla Champions League per mano del Psv, sia dalla Coppa Italia ai rigori con l'Empoli, due squadre che sulla carta apparivano abbondantemente alla porta degli uomini di Motta. E proprio il tecnico ex Bologna finisce sul banco degli imputati: arrivato in estate per dare un gioco a una squadra che da anni prediligeva con Allegri un tipo di calcio "risultatista", Thiago Motta sembra aver perso quella verve iniziale che aveva contraddistinto la sua Juve nelle prime giornate. Contro le medio-piccole, in particolare, la squadra bianconera fatica a creare gioco corale e si affida sempre di più alle inventive del singolo. Ma non sempre le giocate individuali funzionano e un gioco macchinoso mette in luce tutte lacune, anche quelle difensive.
Contro l'Empoli, in particolare, la retroguardia bianconera è apparsa in difficoltà su ogni ripartenza avversaria tanto che in più di un'occasione gli attaccanti toscani sono arrivati indisturbati al tiro. A non funzionare è stata tutta la fase difensiva: giocatore simbolo di queste difficoltà è Koopmeiners che è apparso, ancora una volta, una brutta copia del centrocampista ammirato negli anni scorsi a Bergamo. L'aver spostato Kolo Muani sulla fascia, poi, non ha poi portato i frutti sperati e Vlahovic continua ad alternare troppi alti e bassi in stagione.
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Ora la Juventus ha bisogno di ripartire già da lunedì prossimo in campionato col Verona per salvare una stagione fin qui deludente e provare a centrare una qualificazione in Champions che sembra comunque alla portata. La vittoria col Cagliari di domenica ha permesso ai bianconeri di raggiungere il quarto posto in solitaria ma le avversarie restano agguerrite e, continuando a mettere in mostra prestazioni così altalenanti, c'è rischio di restare fuori dalla massima competizione europea.