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LA SVOLTA

Tudor, la nuova via della Juventus: meno possesso e più profondità per centrare la Champions

Con l'arrivo del nuovo allenatore sono cambiati i concetti di gioco e gli allenamenti in casa bianconera

04 Apr 2025 - 23:50
 © Getty Images

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A volte le rivoluzioni hanno qualche legame con il passato. Il più delle volte si chiamano così proprio perché cambiano totalmente i concetti precedenti. E' quello che è successo con Tudor alla Juventus. Va bene il senso di appartenenza, va bene l'amore dei tifosi ma la svolta, con il nuovo allenatore, ha significato soprattutto un radicale cambio dal punto di vista dell'approccio mentale, della metodologia e dell'impianto di gioco. Non è un mistero che il croato sia un tecnico particolarmente portato alla motivazione psicologica del gruppo. E non sono solo questi i cambiamenti rispetto alla gestione precedente. 

Tudor ha da subito cercato di ribaltare i concetti tattici della Juventus. Non è tanto una questione di sistemi di gioco (dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1) ma di principi in entrambe le fasi. Con la palla è decisiva la ricerca della verticalità. Guardare sempre avanti appena si ha il possesso del pallone, che non vuol dire buttarlo a caso in profondità, ma rispettare certi canoni improntati alla velocità di esecuzione. Un cambiamento radicale rispetto alla gestione Thiago Motta, che cercava il controllo del gioco sfruttando un prolungato possesso nella propria metà campo. Ora c'è meno fluidità e più rispetto dei ruoli nei tentativi di azionare i due trequartisti e la punta centrale, chiamata a movimenti ad allungare la linea avversaria. In fase difensiva si va convinti sull'uomo con una pressione individuale. 

Questo tipo di calcio arriva in seguito ad allenamenti mirati, spesso anche a ripetizioni individuali. A certi giocatori vanno spiegate bene le nuove mansioni a cui si devono abituare. E' il caso, per esempio, di Nico Gonzalez, chiamato a svolgere il ruolo inedito, per lui, di esterno a tutta fascia. Tudor si è dedicato soprattutto a questi lavori sui singoli durante la pausa legata alle Nazionali. Con il gruppo al completo si è più concentrato sulle esercitazioni collettive, in cui ha prevalso l'idea di trovare e sfruttare la profondità piuttosto che concentrasi sulle partite a tema sul possesso. Tudor si gioca molto, dal posto in Champions League al posto di lavoro. Di certo, comunque, affronterà la sfida a modo suo.  

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