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L'ANALISI

Maignan torna "Magic": dopo tanti alti e bassi il Milan ritrova il suo capitano

Con le sue parate nel derby di Coppa Italia il portiere francese ha tenuto in corsa il Milan. In stagione non è sempre stato così

03 Apr 2025 - 09:15
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Quattro derby stagionali contro l'Inter, tutti disputati da sfavoriti annunciati e nessuna sconfitta. Il Milan è uscito indenne nuovamente dalla sfida che più di tutte ha condizionato la seconda parte della storia d'amore con Stefano Pioli in panchina, ma se la finale di Coppa Italia ora dista solamente novanta minuti - e una nuova, diversa stracittadina - buona parte del merito è di Mike Maignan. Un fattore importante in casa rossonera, decisivo in passato ma non così scontato in questa stagione in cui anche il capitano rossonero è finito tra i giocatori dal rendimento ampiamente sotto le aspettative. Nell'andata della semifinale contro i nerazzurri però Mike è tornato "Magic" blindando prima e dopo il gol di Abraham il pareggio. Una notizia positiva, ma non un bel segnale.

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"Piutost che nient, l'è mei piutost" recita un vecchio detto milanese, facilmente traducibile in "piuttosto che niente, meglio piuttosto". Contro un'Inter apparsa al risparmio e falcidiata dagli infortuni e dai pensieri di Triplete, il fatto che sia stato il portiere del Milan il migliore in campo la dice lunga. Poterlo raccontare però in questa tormentata stagione è già un pensiero in meno per Sergio Conceiçao e per la dirigenza del Milan che su Maignan potranno continuare a ragionare anche in ottica futura. Prima gli interventi su Correa, Calhanoglu e Frattesi nel primo tempo, poi quelli su Barella subito dopo il vantaggio di Abraham e soprattutto le chiusure di riflesso e fisico su Zalewski e Mkhitaryan nel finale. Maignan è stato sempre attento, concentrato e sul pezzo anche per alzare la voce con compagni e direzione di gara. Non una novità in generale, ma qualcosa di sporadico in stagione, quello sì.

Un esempio da seguire e un leader coi fatti, come svelato di recente in un anedotto anche dall'ex Sandro Tonali. Un tassello mancato in questo Milan, come molti altri, in una stagione caotica e confusionaria, ma che può ancora trasformarsi con i novanta minuti di fine aprile nell'infinito derby contro l'Inter.

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