Il presidente del Milan sul nuovo stadio: "Sono ottimista, adesso il progetto è condiviso"
Dopo il mancato arrivo di Paratici, in casa Milan è di nuovo partita la caccia a un nuovo ds. I nomi in ballo sono tanti, con Scaroni che commenta così le tante indiscrezioni: "Leggo diversi nomi che non escono da noi, mi viene il dubbio che in tanti si vogliano autocandidare - le parole rilasciate alla Gazzetta -. Nessuno ha preso tanti calciatori quanto noi nell'ultimo periodo: adesso vogliamo rafforzarci anche in dirigenza".
Chiaro il messaggio ai tifosi: il Milan vuole al più presto rialzarsi dopo una stagione a dir poco deludente tra Serie A e Champions. "Non possiamo essere soddisfatti anche se qualcosa di positivo c'è visto abbiamo portato a casa un trofeo battendo due squadre importanti - ha aggiunto Scaroni -. E siamo In corsa per la Coppa Italia. Ma promettiamo il massimo impegno per l'anno che verrà, siamo già al lavoro. Il rapporto tra Ibra e Furlani? Io li vedo lavorare a Casa Milan e vanno d'amore e d'accordo. I ruoli sono chiari: Zlatan è parte del management di RedBird ed è 'prestato' al Milan. Naturalmente resta nel progetto".
Inevitabile poi non toccare il tema riguardante Gerry Cardinale e la dura contestazione da parte del tifo organizzato: "Non è sfiduciato ma determinato più che mai a vincere - ha proseguito Scaroni -. Anche se non è tutti i giorni qui, Cardinale dedica al Milan molte ore della sua giornata. RedBird ha già portato il club al record del ricavi, più che raddoppiati negli ultimi quattro anni (da 192 a 457 milioni, risorse reinvestite nel club) e con le sue competenze è stato utilissimo per progetto stadio. Certe contestazioni verso chi ha investito 1,2 miliardi per acquistare il club non sono il modo migliore per sostenerci. RedBird è stata fondamentale per il Milan, i risultati sul campo sono la priorità assoluta".
La chiusura da parte di Scaroni è tutta sullo stadio: "Sono ottimista, non è più solo il progetto di Inter e Milan, ma anche quello dell’amministrazione comunale. Noi e l’Inter viaggiamo allineati perché abbiamo esigenze simili. Aggiungo che ci consente di avere un ambiente per famiglie, accessibile a tutti e al sicuro da inflazioni criminali".