L'attuale allenatore rumeno: "Ho pagato a caro prezzo per il mio errore"
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Attualmente alla guida del Petrolul Ploiești, club rumeno, Adrian Mutu è tornato su un periodo difficile vissuto in carriera ai tempi del Chelsea. E lo ha fatto nel corso di una lunga intervista concessa ai colleghi del Telegraph: "Assumere cocaina durante l'avventura con i Blues è stata la decisione peggiore che potessi prendere - ha raccontato l'ex attaccante sospeso nel settembre del 2004 -. Ero depresso e triste ma né la depressione né altro possono giustificare le mie azioni. Il Chelsea non era tollerante in maniera di droga e approvo la loro scelta (a causa della squalifica per la cocaina venne sospeso per sette mesi, con il club londinese che chiese un risarcimento record, ndr)".
"Sono arrivato al Chelsea in un periodo turbolento della mia vita personale, e mi sono ritrovato invischiato in troppe situazioni difficili - ha proseguito Mutu -. Ero giovane e solo, ho commesso un errore e ne ho pagato il prezzo. Non ero abituato a quel tipo di vita. Il Pallone d'Oro? Per più di una stagione sono stato tra i migliori al mondo, avrei potuto vincerlo. Ma delle scelte negative me l'hanno impedito. Per questo però cerco di non rimproverarmi".
Prima di approdare al Chelsea, Mutu aveva fatto grandi cose al Parma dove aveva letteralmente spiccato il volo grazie ai 22 gol messi a segno in tutte le competizioni. Poi l'avventura alla Juventus (una stagione, era il 2005/2006) e la cessione alla Fiorentina dove ritrovò Prandelli, suo allenatore in occasione della breve ma fortunata esperienza ducale. A Cesena poi, l'ultima stagione italiana prima di firmare con i francesi dell'Ajaccio.