Il primo passo è stato fatto al meglio, iniziando il cammino di qualificazione all'Europeo con il netto successo per 7-1 sulla Bielorussia. Il che, abbinato alla vittoria con tre gol di scarto della Svezia sulla Slovacchia nell'altra partita del girone, significa avere un +3 nella differenza reti rispetto proprio alle scandinave, con cui presumibilmente le Azzurrine si giocheranno il primo posto nel raggruppamento. La leadership nel girone è fondamentale per conquistarsi l'unico pass disponibile per la fase finale del torneo continentale - in programma dal 15 al 27 giugno in Polonia - e per conservarla sarà indispensabile mantenere la giusta concentrazione anche con la Slovacchia, nel match in programma domani alle ore 15 (la sfida sarà trasmessa in diretta streaming su Vivo Azzurro TV). Le ragazze di Matteucci torneranno al 'Valentino Mazzola' dopo il rotondo successo sulla Bielorussia in una nuova gara che può nascondere più di qualche insidia: "Siamo consapevoli che le difficoltà vanno a salire: ora la Slovacchia e poi la Svezia… Disputeremo tre finali in questo girone: ne abbiamo giocata una e adesso mancano le ultime due. Con la Slovacchia affronteremo la partita allo stesso modo, con la voglia di fare più gol possibili e il desiderio di giocare insieme. Che in fondo è quello che ci distingue dalle altre squadre" sottolinea Azzurra Gallo, diciannove anni il prossimo 20 maggio e la fascia da capitana che ormai veste con determinazione e autorevolezza dall'inizio di questo ciclo, da quando "il mister è venuto da me e mi ha detto che mi vedeva come un esempio per le altre ragazze". Nove presenze in questa stagione nella Nazionale Under 19, sempre titolare e sempre capitana, Azzurra Gallo era presente nel gruppo azzurro già un anno fa - esattamente come Mustafic, Pizzuti, Pellegrino Cimò e Sciabica - quando l'Italia ha mantenuto la Lega A all'ultima giornata del Round 2. Quest'anno le prospettive sono cambiate a due giornate dalla fine delle qualificazioni, "anche perché siamo state brave a vincere il girone nel Round 1 ed evitare così le squadre più blasonate al successivo sorteggio" sottolinea Gallo, che ricorda piacevolmente l'esperienza dell'ultimo anno: "mi ha permesso di maturare e adesso so come muovermi meglio. E poi è stato davvero bello poter lavorare con una compagna di reparto come Nadine (Sorelli, ndr)". A proposito di difensori con cui condividere il lavoro, non le mancano di certo esempi positivi nel suo club di appartenenza, la Juve, da Gama a Salvai, fino a Lenzini: "Allenarsi con loro è un sogno: quando ero piccola mi piacevano tantissimo come giocatrici proprio Gama e Salvai".