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SUDAMERICA

Qualificazioni mondiali: l'Argentina rifila un poker al Brasile e vola ai Mondiali

L'Albiceleste gira alla perfezione anche senza Messi e Lautaro: nettissimo 4-1 alla Seleçao, ora Dorival Junior torna sulla graticola

26 Mar 2025 - 12:56
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L'Argentina è un rullo compressore ed è la prima sudamericana a qualificarsi ai Mondiali, con quattro turni d'anticipo. Il traguardo viene centrato nel miglior modo possibile, travolgendo il Brasile con un netto 4-1 e siglando un netto +16 sulla settima. C'è solo l'Albiceleste in campo, col match che viene indirizzato subito dalle reti di Julian Alvarez (4') ed Enzo Fernandez (12'): Mac Allister (37') e Simeone (71') arrotondano, vano il gol di Cunha

ARGENTINA-BRASILE 4-1
Un'Argentina in versione Monumental fa esplodere lo stadio del River Plate e festeggia l'aritmetica qualificazione ai prossimi Mondiali nel migliore dei modi: netto e perentorio 4-1 sul Brasile, che ha perso quattro degli ultimi cinque confronti tra le due big del calcio sudamericano. La profezia di Raphinha, che aveva previsto un'autentica goleada della Seleçao, si ritorce contro ai verdeoro e riapre i processi su Dorival Junior, ct mai davvero digerito da una piazza che aveva sognato a lungo l'arrivo di Carlo Ancelotti. D'altronde il match è stato un ballo dell'Albiceleste, implacabile nonostante le assenze di Messi e Lautaro. La gara viene indirizzata subito da due reti in dodici minuti. La prima arriva al 4' e porta la firma di Julian Alvarez, che firma il vantaggio con un'azione strepitosa: si parte dal portiere e si arriva al suo tocco vincente a pochi passi dalla porta, il tutto senza un'apparente reazione del rivale. Bento evita altri due gol, ma l'Argentina raddoppia agevolmente col tap-in di Enzo Fernandez (12') e la chiude siglando il tris nel primo tempo: Mac Allister sbuca alle spalle della difesa e insacca al volo il 3-1. Poco prima Cunha aveva provato a riaprirla (26'), in un Brasile poco pericoloso e mal disposto in campo: Vinicius non ha convinto da centravanti e falso nueve, mai pericoloso Raphinha. La rete dell'Albiceleste spegne subito dunque le chances di rimonta dei verdeoro, che si spengono definitivamente al 71': Giuliano Simeone, subentrato insieme a Nico Paz, cala il poker. Vince 4-1 una sontuosa Argentina, che sale a quota 31 punti dopo 14 gare: primo posto ipotecato col +8 sull'Ecuador e Mondiali centrati con quattro turni d'anticipo, visto il +16 sul Venezuela settimo. Tutto da rifare invece per il Brasile, che ha tirato una sola volta in porta: una bruttissima Seleçao viene agganciata da Uruguay e Paraguay a quota 21 punti. La qualificazione è comunque vicina (+6 sulla settima), ma serviranno risposte tecniche ed emotive nei prossimi match. 

LE ALTRE PARTITE
Nelle altre sfide della 14a giornata, l'Uruguay di Bielsa riesce a resistere all'altura boliviana, ma non a vincere: solo 0-0. La Celeste aggancia il Brasile, come dicevamo, e non lo fa da sola: al suo fianco anche il Paraguay, il terzo posto è per tre. L'Albirroja infatti riprende una Colombia che, dalla finale della Copa America, non sa più vincere: tre ko consecutivi prima di questo pari, i Cafeteros sono ora sesti con 20 punti. Diaz (1') e Duran (13') sembrano indirizzare la sfida, ma a cavallo della ripresa si consuma la rimonta: Junior Alonso (49' pt) ed Enciso (62') firmano il 2-2. Ci sono tre squadre dunque a 21 punti e in terza posizione, mentre l'Ecuador resta secondo: 0-0 contro un Cile che spreca ed è ultimo nel maxi-girone. Al suo fianco il Perù, che perde 1-0 col Venezuela: decisivo il rigore di Solomon Rondon. La Vinotinto sale così al settimo posto con 15 punti, scavalcando momentaneamente la Bolivia (14). 

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