Il tecnico dei giallorossi presenta la sfida ai bianconeri e non si sbilancia sul tecnico del futuro
La Roma di Claudio Ranieri, reduce da sei vittoria di fila in campionato, si prepara ad affrontare la Juventus di Igor Tudor. Alla vigilia della sfida dell'Olimpico il tecnico dei giallorossi sa di non potersi fidare dei bianconeri: "La Juventus ha cambiato filosofia di gioco, sarà una squadra più verticale e determinata. Ogni partita fa storia a sé. Dentro una partita ci sono più partite e bisogna saperle leggere. La Juventus è una grande squadra, era partita benino ma sta comunque lassù. Sarà una bella partita, abbiamo un calendario difficile ma anche chi affronta noi non può dire sarà una gara facile. Noi vogliamo fare di tutto per rendere difficile la partita contro di noi".
"Noi stiamo bene, Celik è recuperato e anche Rensch, ma lui non credo possa venire in panchina. Oggi ha fatto il primo allenamento con noi ma non ha fatto la partitella, non voglio rischiarlo. Hummels stava bene anche dopo Bilbao nonostante fosse dispiaciutissimo. Si tratta di un campione e sta bene. La difesa? Il merito è di tutta la squadra, vuol dire che tutti lavorano nel modo giusto. I punti fatti sono dovuti al lavoro offensivo e difensivo".
E Ranieri è un ex del match e non può non esserci la voglia di "vendicarsi": "Non fu una separazione traumatica, io e i due uomini che erano al comando della Juventus sappiamo la verità. Se un giorno farò un libro dirò la mia verità. Non c'è un senso di rivalsa, è una grande partita tra due squadre che vogliono lottare per qualcosa di più. Ci sono le stesse possibilità di arrivare in Champions League, voglio che i nostri tifosi siano orgogliosi di noi e finora ci stiamo riuscendo".
Poi spazio ad alcune parole sui singoli: "Saelemaekers? L'ho rimproverato subito, ce lo avevo davanti. Lui era disperato e io ci ho messo il carico sopra. Soulé ed El Shaarawy? Sceglierò sabato sera o domenica mattina, anche per Celik. Koné un grandissimo giocatore, ha molto da migliorare. Ma ha 23 anni e avere uno come lui è tanta roba. Pellegrini ha tantissima qualità, è sempre disponibile e conto molto su di lui. Ndicka? Mi piace perché è sempre sul pezzo e pronto. Lui è bravo di testa e con i piedi ed è anche veloce. In cosa deve migliorare? Lui è forte così. Io ne parlo molto nello spogliatoio, voi ne parlate poco...".".
Sull'infortunio di Dybala, se ha cambiato i piani per l'estate, ha sottolineato: "No, nemmeno di una virgola. Dybala è importante per noi e ci contiamo tantissimo anche per il prossimo campionato".
E dopo la Juventus il derby contro la Lazio: "Non sto facendo calcoli, non li ho fatti nemmeno con le coppe. Faccio sempre giocare chi è più in forma, conosco i calciatori abbastanza bene quindi conosco le loro condizioni fisiche. Quando a un calciatore non riescono più le cose di prima bisogna correre ai ripari".
E sull'allenatore del futuro? Ranieri è chiaro: "Non parlo, lo sapete...".