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l'arbitro del big match

Doveri al quinto Napoli-Inter, bilancio in parità ma i numeri sorridono più agli azzurri

Il designatore Rocchi ha scelto uno degli arbitri più in forma per il match scudetto: tende a lasciar correre ma sa essere duro quando serve

28 Feb 2025 - 13:53

È uno dei migliori arbitri italiani. Da anni. Tra i più affidabili, forse quello dalla direzione più “europea”, anche se in Europa si è visto poco: internazionale dal 2018 al 2021, quando decise di lasciare le coppe ai suoi colleghi emergenti (“Voglio - disse - che le emozioni provate dal sottoscritto arrivino anche ai più giovani”). A 47 anni, Daniele Doveri - con quel cognome che fa pensare a un predestinato - sarà il direttore di gara di Napoli-Inter, la partita più importante della stagione.

Il designatore Rocchi ha scelto lui per l’esperienza ma anche per il buon momento di forma e per le sue direzioni negli altri tre big match stagionali: Juve-Napoli, Atalanta-Juve e Fiorentina-Inter (sia quella interrotta dal malore di Bove, sia il recupero del 6 febbraio, vinto 3-0 dalla Viola). In tutte quelle occasioni ha ricevuto una sostanziale sufficienza dai quotidiani sportivi: al di là di qualche fisiologica polemica, nessun caso grave, insomma. 

© sportmediaset

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Doveri ha diretto 12 gare in questa Serie A, in cui ha estratto il cartellino giallo 25 volte (cioè due a partita: pochissimi...) e in cui ha usato un solo rosso (quello a Kamara, per doppia ammonizione, il 24 agosto scorso in Udinese-Lazio). Doveri tende a lasciar correre, ma quando c’è da intervenire ovviamente lo fa, con una autorevolezza (e un curriculum) che club, squadre e addetti ai lavori gli riconoscono ampiamente. Quello di domani sarà il suo quinto Napoli-Inter: finora una vittoria a testa e due pareggi.

In generale (per quello che vale...) i suoi precedenti, in Serie A, dicono 19 vittorie, 10 pari e sei sconfitte nelle partite col Napoli mentre ai nerazzurri va peggio, bilancio più equilibrato: 11 successi, 10 pareggi e 9 ko. Numeri che contano (forse) per gli amanti delle statistiche, certamente non per il designatore Rocchi, che ha scelto Doveri... perché è bravo.

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