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Darmian e un gollonzo di Thuram illudono Inzaghi (squalificato), poi Bernabé e Ondrejka trovano il pareggio nella ripresa nel giro di 9'. Il Napoli può andare a -1
di Andrea Ghislandi© IPA
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Nella 31a giornata di Serie A, l'Inter non va oltre il 2-2 contro il Parma e si porta a +4 dal Napoli che lunedì scenderà in campo a Bologna. Gara dai due volti al Tardini, con i nerazzurri che chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie a un sinistro di Darmian (15') e a un gollonzo di Thuram al 45', con un pallonetto involontario. Chivu rivolta la squadra nella ripresa e prima Bernabé (60') e poi Ondrejka (con la deviazione di Darmian) realizzano i loro primi gol in Serie A, pesantissimi per la corsa salvezza dei ducali.
LA PARTITA
Serata amara al Tardini per l'Inter, che si fa clamorosamente rimontare dal Parma e butta via due punti che potrebbero essere fondamentali nella corsa scudetto contro il Napoli. Anche nell'ottimo primo tempo chiuso con due gol di vantaggio erano scattati un paio di campanelli d'allarme, visto che i ducali si erano resi pericolosissimi con Bonny e Man nelle uniche due occasioni create, non recepiti dalla squadra, che si è suicidata nel giro di 9', dal 60' al 69', quando i nuovi entrati Bernabé e Ondrejka hanno premiato il coraggio di Chivu, 13 stagioni tra calciatore e allenatore in nerazzurro. Inzaghi ha dovuto pensare anche alla sfida con il Bayern Monaco e negli ultimi 20' senza Bastoni, Lautaro, Calhanoglu e Dimarco come in altre occasioni i rincalzi non sono riusciti a trovare la zampata vincente. Molto male Correa e Frattesi, il cui futuro all'Inter sembra ormai questione di settimane. Un brutto pareggio che rischia di minare le certezza del gruppo: dal sogno Triplete a rimanere con il classico cerino in mano sembra un attimo.
Chivu, a sorpresa, schiera il suo Parma a specchio con l'Inter: 3-5-2, Almqvist e Valeri larghi sulle fasce e la coppia d'attacco Bonny-Man. In regia c'è Hernani per Bernabè. Inzaghi recupera Lautaro che va a riformare la coppia d'attacco con Thuram, mentre per la prima volta giocano insieme Asllani e Calhanoglu, con il turco che agisce da mezzala per lo squalificato Barella. In difesa Bisseck vince il ballottaggio con Pavard. Al Tardini va in scena un primo tempo divertente e ricco di emozioni, con i nerazzurri che fanno la partita e il Parma si difende come può senza rinunciare a offendere. Ed è proprio dei padroni di casa la prima grandissima occasione al 10': Sohm manda in profondità Valeri, cross a centro area per Bonny, grande parata di Sommer con il piede. Bravissimo il portiere svizzero ma obiettivamente l'attaccante francese poteva fare meglio. "Gol sbagliato, gol subito" recita una vecchia legge del calcio e al 15' i campioni d'Italia sbloccano il match: Hernani anticipa Lautaro, ma serve Dimarco, Valeri buca il cross che attraversa tutta l'area piccola e sinistro vincente di Darmian che prende il palo interno e batte Suzuki. Poi Lautaro tutto solo di testa colpisce male e lo stesso Toro, Acerbi e Bisseck mancano l'impatto vincente sulla punizione velenosa di Calhanoglu. Al 20' il Parma costruisce e sbaglia la seconda ghiotta chance: Bonny vince il contrasto con Calhanoglu e Bastoni e serve Man che calcia in scivolata, altra grande parata di Sommer. Pronta la risposta dei nerazzurri: Thuram sbaglia il tiro, il pallone diventa un assist per Lautaro, grande parata di Suzuki. Alla mezzora Darmian ha sul destro il pallone del raddoppio e della doppietta personale, ma spedisce in curva l'ottima torre di testa di Thuram. Il francese, che è nato proprio a Parma, punisce i padroni di casa con un incredibile gollonzo proprio nel finale della prima frazione: il figlio d'arte colpisce male il perfetto assist di Mkhitaryan e con un pallonetto involontario batte Suzuki e rende vano il tentativo in extremis di salvataggio di Almqvist.
Il Parma prova a correre subito ai ripari con tre cambi all'intervallo: dentro Pellegrino, Bernabè e Leoni per Man, Hernani e Almqvist, mentre Farris toglie l'acciaccato Bastoni e inserisce Carlos Augusto. Il tecnico romeno non tocca il modulo e al 54' fa un quarto cambio più offensivo con Ondrejka per Sohm, provando a giocarsi il tutto per tutto contro un'Inter che abbassa i ritmi e prova a gestire il vantaggio, anche in ottica Bayern Monaco. I padroni di casa, però, cambiano volto e il loro coraggio viene premiato tra il 60' e il 69': prima Bernabé accorcia le distanze con un bel sinistro nell'angolino, poi Ondrejka fa esplodere il Tardini con un tiro deviato da Darmian che non lascia scampo a Sommer. Ci sono ancora una ventina di minuti più recupero, ma l'Inter è ormai l'ombra della squadra del primo tempo e non riesce più a trovare alcun guizzo. Anzi al 91' Pellegrino in scivolata per poco non fa 3-2. Il pareggio vale come una vittoria per il Parma, mentre Lautaro e compagni si leccano le ferite e tremano.
LE PAGELLE
Sommer 7 - Dopo l'Udinese, altre due grandi parate del portiere svizzero nel primo tempo su Bonny e Man. Incolpevole sui gol.
Thuram 6 - Torna al gol dopo nove partite proprio nella sua Parma. Una rete davvero fortunosa che sembrava aver chiuso la gara. Poi scompare come i compagni nella ripresa.
Asllani 5 - Finché al suo fianco c'è Calhanoglu regge alla grande. Una volta uscito il turco sprofonda insieme a tutta la squadra
Bernabé 7 - Chivu lo inserisce nell'intervallo e lo spagnolo cambia volto al Parma. Il primo gol in Serie A manda a pezzi le certezze dell'Inter che crolla in 9 minuti
Ondrejka 7 - Altra mossa vincente dalla panchina. Un po' fortunato per la deviazione di Darmian, ma un gol che per i ducali vale un punto preziosissimo
Pellegrino 6,5 - Con la sua fisicità manda in tilt la retroguardia nerazzurra. Mezzo punto in meno perché spreca il match-point in pieno recupero.
IL TABELLINO
PARMA-INTER 2-2
Parma (3-5-2): Suzuki 6,5; Delprato 6,5, Vogliacco 6, Valenti 6; Almqvist 5 (1' st Leoni 6), Keita 6, Hernani 5 (1' st Bernabé 7), Sohm 6 (9' st Ondrejka 7), Valeri 6,5; Bonny 6,5 (33' st Camara sv), Man 5,5 (1' st Pellegrino 6,5). A disp.: Marcone, Corvi, Balogh, Estevez, Lovik, Hainaut, Djuric, Haj Mohamed. All.: Chivu 7
Inter (3-5-2): Sommer 7; Bisseck 5,5, Acerbi 6, Bastoni 6 (1' st Carlos Augusto 5,5); Darmian 6, Calhanoglu 6 (20' st Frattesi 5), Asllani 5 (36' st Arnautovic sv), Mkhitaryan 6,5, Dimarco 6 (14' st Zalewski 5,5); Thuram 6, Lautaro Martinez 5,5 (20' st Correa 5). A disp.: Di Gennaro, J. Martinez, De Vrij, Pavard, Re Cecconi, Berenbruch, Topalovic. All.: Farris (Inzaghi squalificato) 5
Arbitro: Doveri
Marcatori: 15' Darmian (I), 45' Thuram (I), 15' st Bernabè (P), 24' st Ondrejka (P)
Ammoniti: Almqvist (P), Dimarco (I), Zalewski (I), Delprato (P), Correa (I)
Espulsi: -
Note: -
LE STATISTICHE
Per la seconda volta in questo campionato, l'Inter ha pareggiato una gara dopo essere andata in vantaggio di due gol, dopo Inter-Juventus 4-4 dello scorso ottobre - anche in quel caso, i nerazzurri subirono due reti nel secondo tempo.
Il Parma ha pareggiato una gara di Serie A recuperando da una situazione di doppio svantaggio per la prima volta dal 21 settembre 2024 (v Lecce, 2-2).
Marcus Thuram, che non segnava in Serie A dal 19 gennaio scorso (v Empoli), ha realizzato 14 reti in questo campionato, record di gol per il francese in una singola stagione dei cinque maggiori campionati europei (superate le 13 marcature con l’Inter nel 2023/24 e col Borussia Mönchengladbach nel 2022/23).
Parma e Inter hanno pareggiato tre delle ultime sei sfide di Serie A, tanti pari quanti nelle 20 precedenti; tuttavia questo è il primo segno x in casa dei gialloblù dal 10 febbraio 2010 (1-1).
Matteo Darmian, tre gol in questo campionato, ha eguagliato il suo record di reti realizzate in una singola stagione di Serie A (tre anche nel 2020/21 sempre con l’Inter); il nerazzurro conta due marcature contro il Parma nella competizione e contro nessun’altra squadra è andato più volte a segno (due anche contro il Cagliari).
Adrián Bernabé ha segnato il suo primo gol in Serie A alla 17a presenza nella competizione mentre Jacob Ondrejka ha trovato il suo primo centro nella competizione alla sesta partita nel torneo.
Tra i giocatori con almeno nove partecipazioni a gol in questa Serie A, solo Santiago Castro (12, classe 2004) e Nico Paz (11, classe 2004) sono più giovani di Ange-Yoan Bonny (nove: sei gol e tre assist, classe 2003).
Il Parma è la squadra contro cui Henrikh Mkhitaryan ha preso parte a più reti in Serie A (sette – tre gol e quattro assist).
L’Inter (4V, 3N) è rimasta imbattuta in sette incontri di fila contro il Parma in Serie A per la seconda volta nel torneo: la prima tra il 2006 e il 2010 (6V, 1N).
Il Parma ha pareggiato quattro gare di fila in Serie A per la prima volta dallo scorso ottobre (quattro anche in quel caso); in generale solo la Juventus (13) conta più pareggi dei gialloblù in questo campionato (12, come il Torino).
Il Parma (1V, 2N) è rimasto imbattuto per almeno tre gare interne di fila in Serie A per la prima volta da ottobre-dicembre 2020 (cinque in quel caso – 1V, 4N).
L’Inter (1V, 3N, 2P) non otteneva un solo successo in un intervallo di sei gare esterne di fila disputate in Serie A dal periodo tra gennaio e aprile 2023 (1V, 3N, 2P anche in quel caso).
Questa è la seconda volta in questa Serie A che l’Inter subisce nel secondo tempo due gol nell'arco di nove minuti, dopo Fiorentina-Inter 3-0 (59’ Ranieri, 68’ Kean).
L’Inter ha segnato almeno due gol in ognuna delle ultime sei sfide di Serie A contro il Parma; tra le squadre attualmente nel torneo contro nessuna i nerazzurri hanno una striscia aperta di incontri più lunga con almeno due reti all’attivo (sei anche contro Atalanta e Lecce).