© Red Bull Content Pool
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Il giapponese verso la gara di Suzuka, la prima al fianco dell'olandese campione del mondio. E Perez "gode"
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Yuki Tsunoda affronterà il prossimo GP di Suzuka di F1 come pilota della Red Bull. Dopo essersi scambiato il posto con il deludente Lawson, il giapponese debutterà in casa prendendo uno dei volanti più scomodi del campionato. Perché al suo fianco ci sarà un certo Max Verstappen. "Per quanto riguarda le prestazioni, Horner (team principal, ndr) vuole che io sia il più possibile vicino a Max. In alcune gare posso dare una mano con la strategia, ma Red Bull mi ha promesso che in certe situazioni, se fossi riuscito a stare davanti, non mi avrebbe necessariamente chiesto di scambiare le posizioni e far vincere Verstappen", ha detto l'ex Racing Bulls.
Tsunoda sa di avere tutti gli occhi addosso, dopo la promozione in prima squadra. Lui sarebbe felice di riuscire ad arrivare tra i primi dieci, ha ammesso alla Bbc, e raccogliere punti al debutto. Alla sua quinta stagione di Formula 1, ha dimostrato di avere il ritmo per stare con i migliori. E' arrivato 12° nella gara di apertura della stagione a Melbourne, poi ha raccolto tre punti grazie al sesto posto nella sprint del sabato di Shanghai e quindi è uscito dalla Top 10 nella gara lunga in Cina solo a causa della strategia a due soste scelta dal box della Racing Bulls.
PEREZ "GODE": "VISTO COME E' DIFFICILE GUIDARE LA RED BULL?"
"Adesso, all'improvviso, la gente si rende conto di quanto sia difficile guidare la Red Bull". Così il pilota messicano Checo Perez, ex compagno di scuderia di Max Verstappen, in una intervista al sito web della F1, dalla sua casa in Messico, dove si sta godendo un anno sabbatico in Formula 1, in attesa di tornare nel 2026 con i nuovi regolamenti e altri due posti disponibili dopo l'arrivo della Cadillac come undicesimo team in griglia. Il messicano, escluso quest'anno per far posto al neozelandese Liam Lawson, a sua volta sostituito (e retrocesso nella Racing Bulls) dopo appena due GP dal giapponese Yuki Tsunoda, ha voluto prendersi una rivincita su coloro che lo hanno criticato per le sue prestazioni poco convincenti in Red Bull.
"Soprattutto l'anno scorso non sono riuscito a dimostrare le mie capacità come pilota. Quando sono entrato in Red Bull, c'erano già grandi piloti che avevano lottato: Alex (Albon), Pierre (Gasly), sono piloti fantastici, e anche loro hanno lottato. Ho trascorso così tanto tempo in Red Bull che tutti hanno dimenticato quanto sia difficile guidare la macchina , quindi è stato complicato. E' piuttosto difficile sfruttare al massimo la macchina, ottenere la giusta sicurezza, e le cose con cui ho avuto difficoltà, persino Adrian Newey (ex responsabile del design del team) ne ha parlato", ha sottolineato l'uomo che ha disputato 90 gare in quattro anni con MadMax. "Yuki ha talento, ha velocità e penso abbia la mentalità giusta e l'atteggiamento giusto per gestirlo. Spero ci riesca", lo ha elogiato Perez. "Voglio davvero che la squadra faccia bene, perché ho molti amici lì. Ho trascorso quattro anni con loro e voglio vederli avere successo. È una cosa molto difficile di cui parlare", ha proseguito il messicano.