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Immobile: "Mi piacerebbe tornare in Serie A, sto ancora bene"

27 Mar 2025 - 16:24
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"Sto ancora bene di testa e ho voglia, quindi è ovvio che poter ritornare nel campionato dove ho battuto i record, dove sono esploso, sarebbe bello. Non è detto che poi dopo la Turchia io smetta, non è nelle mie intenzioni, anzi sto lavorando per un gran finale anche da un'altra parte". Così Ciro Immobile nel corso di una intervista a Radio-TV Serie A . Sull'addio alla Lazio ha detto: "La mia famiglia ed io nell'ultimo periodo stavamo già pensando di cambiare, di andare via perché tutte le cose hanno un inizio e una fine. Avevamo questo pensiero perché poi la Lazio stava cambiando identità - ha aggiunto - voleva fare un ricambio generazionale. Nell'arco dei miei otto anni a Roma sono andati via Inzaghi e tanti giocatori che hanno fatto con me la storia della Lazio. Non posso biasimare i tifosi che ci sono rimasti male perché anche per me è stato così. Più per il fatto di non averli potuti salutare, mi sarebbe piaciuto fare l'ultimo giro con loro, con la mia famiglia, per prendermi ancora una volta il loro amore e dare il mio a loro, però non si può avere tutto nella vita". Sull'esperienza al Besiktas. "È stata una scelta prettamente sportiva. Ho avuto anche offerte dall'Arabia che non ho preso in considerazione. Sono ancora nel mood di poter dare tantissimo perché mi alleno due volte al giorno, seguo i dati dei ragazzi più giovani per non essere da meno, voglio stare bene fisicamente per poter dare ancora qualcosa a questo sport", ha detto Immobile.

Tornando al suo passato alla Lazio. "Superare i record di giocatori che hanno fatto la storia della Lazio, dove ho fatto 270 presenze e 169 gol, o superare giocatori come Messi, Ronaldo, Lewandowski per la Scarpa d'Oro è stata una soddisfazione enorme che mi ha ripagato di tutti i sacrifici fatti, Per quello poi mi riporto al campo,sono partito da qui a giocare per poi arrivare a determinati livelli", ha detto. "La Lazio mi ha dato tutto e io ho dato tutto a lei. E' stato un amore folle. All'inizio dai tifosi non ero visto benissimo perché io arrivavo da un campionato fatto bene con il Torino in Serie A, ma poi mi sono perso un po' e quindi questo ha portato ad un po' di scetticismo che è stato spazzato via dopo i primi sei mesi per la grinta e la voglia che mettevo in campo", ha dichiarato Immobile. Infine il suo rapporto con la Nazionale. "Fino alla prima partita dell'Europeo l'ho vissuta male, perché non riuscivo a esprimermi per le troppe pressioni che c'erano. Quando non riesci a dare tutto te stesso è soprattutto colpa tua, ma tutti ricevono pressioni ed è giusto che sia così, perché rappresentiamo comunque una nazionale che ha vinto tanto e che fa del calcio uno degli sport più seguiti. Però dopo la vittoria dell'Europeo tutto quello che dicevano non contava più perché, dati alla mano, chi vince ha sempre ragione. Quindi tutto quello che c'è stato dopo la partita con l'Inghilterra non ha contato più niente per me", ha detto Immobile che ha anche presentato la sua nuova academy per i giovani dove "la nostra speranza più grande è quella che i ragazzi possano crescere in un ambiente sano, pulito e che possano fare quello che più amano fare, cioè giocare a calcio con il massimo delle potenzialità che abbiamo messo a disposizione".

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