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Marc Marquez ha domina la Sprint di Motegi dal primo all'ultimi giro e ha rosicchiato qualche punto al leader della classifica Martin, portandosi a -7 quando al termine del weekend giapponese manca ancora la gara lunga. "L'obiettivo era di sfruttare le qualifiche e partire dal primo o secondo posto. Abbiamo fatto anche una piccola modifica sulla moto per la Sprint e mi sono trovato molto meglio. Lavoro compiuto, ci vediamo domani", ha detto a caldo.
Sul problema gomme: "Io zero, la gomma era molto stabile per tutta la gara e questo era importante. Il passo e il modo di guidare era bello e pulito. Oggi avevo passo, mi trovavo bene e al nono giro ho visto che Martin era a 0.9 o 0.8 e ho spinto un po' di più per fare gli ultimi giri un po' più rilassato. Domani? Onestamente non si sa mai, non voglio dirlo ma con tutte e due le gomme ho lavorato molto bene senza problemi grandi. Poi lo stile di guida, la potenza della moto... Ma sto guidando abbastanza bene, venerdì con la media dietro mi sentivo bene, oggi con la soft anche, quindi vediamo". Sulle super partenze: "E' istinto. Per questo non mi piace il sabato. Quando una cosa la fai due o tre volte il livello di tutti si fa più vicino. Il sabato fai la prima curva per la prima volta ed è dove l'istinto è il mio punto forte, ma per la domenica, in MotoGP, impara tutto il mondo".
A sorpresa, alle sue spalle si è piazzato Diogo Moreira, che si è regalato, e ha regalato alla Honda nel GP di casa, la sua prima Top 3 in MotoGP, anche se solo in una Sprint. "Oggi era la mia giornata, ho visto l'incidente in curva 3 e mi sono detto di spingere per vedere cosa accadeva. Giro dopo giro mi son sentito sempre meglio con la moto, ho cercato anche di risparmiare la gomma per il finale. Poi ho visto che all'ultimo giro Martin e Enea avevano toccato il verde, quindi mi sono detto: bene, magari questa volta sono sul podio. Mi devo godere questo momento", le parole del brasiliano.
Non fa polemiche Jorge Martin, nonostante abbia perso una posizione pesante avendo appena pizzicato il verde nell'ultimo giro. "Abbiamo fatto la pole, poi secondi, abbiamo toccato il verde per difenderci ma ci è andata male. Era l'unica opzione per tenere Enea dietro, il bilancio è comunque buono. Abbiamo fatto un passo incredibile dietro Marc, non me l'aspettavo. A 6 giri dalla fine ho iniziato a sentire dei problemi, agli ultimi giri non c'era niente, la gomma era finita. Era difficile battere Marc, ma ero molto più vicino, queste son le gare e poi è il primo podio Aprilia qua", ha ammesso. E ancora: "Da cosa dipende il problema della gomma? Non abbiamo avuto questo problema durante il weekend, allora non eravamo pronti. Non ho mai avuto nessun segnale che potessimo avere questo problema, quindi in gara ho guidato come sono. Questa pista che è tanto stop and go non c'è molto da cambiare, senza questo problema penso che avrei potuto fare un po' di più. Scelta gomma per domani obbligata? La soft sicuro no. Fare la scelta di Bez oggi? Io ho fatto quello che pensavo fosse meglio, ovvero andare con la soft. Decideremo per domani. Salto rispetto a ieri? Sono contento da ieri che ero molto più indietro come passo, oggi ero lì come passo. Sono orgoglioso, abbiamo un bel passo e domani tutto può capitare".
Il grande deluso della giornata è Marco Bezzecchi, solo sesto e un pochino più lontano dalla vetta. Colpa delle gomme? "C'era un piano, non abbiamo scelto alla cieca. Ieri abbiamo lavorato con la soft, ho visto che ero veloce ma non velocissimo, ero anche al limite con le temperature. Abbiamo visto che Marc con la media era stato veloce e allora mi son detto di provare a lavorarci e vedere come andava. Oggi girato in 3.3 al 13° giro, che è un giro dopo la fine della Sprint. Quando eravamo in griglia la temperatura era buona e ci permetteva di provare a rischiare. Sapendo che ero anche uno di quelli al limite con la temperatura l'ho messa ma non riuscivo ad essere veloce. Cosa faceva la media? Mi sentivo peggio di stamattina in generale, in tutte le fasi della guida, ma non vorrei parlare troppo presto. Senza controllare tutto non vorrei dire cavolate, cercheremo di capirlo. Mi scoccia perché stamattina ero veloce. Non basta, non siamo contenti, ma c'è anche domani", la sua spiegazione.
Sul finale di gara: "Miglior passaggio al giro 11? Ho rischiato un po' di più perché ho visto che Ogura ha fatto due dritti alla 5, ho provato a rischiare veramente tanto, anche troppo. Ma se si fosse presentata l'occasione per fregarlo sarei stato lì. Ho fatto un decimo meglio dei giri precedenti dove rischiavo la metà. Domani un vantaggio? Insomma, per come sono andato oggi mica tanto, ho girato abbastanza piano. Se guardiamo i dati di stamattina mi fa più ben sperare. Onestamente non credo ci siano troppi dubbi per quanto riguarda la soft, però magari c'è anche la hard. La mia gomma? Era a posto. La soft? Per quanto riguarda me, un po' di dubbio l'avevo avuto, ma per me stesso. Poi ieri non ho fatto la Sprint, quindi non avevo una gomma così come quelle che abbiamo visto oggi alla tele. Gli altri non so".
Altra giornata da dimenticare per Pecco Bagania, sempre nelle retrovie finché la gomma posteriore non ha ceduto: "La gomma? Non ci resta che piangere? In ogni caso, situazione difficile, purtroppo asfalto nuovo, non sapevamo cosa ci saremmo potuti aspettare dalla gomma dietro e abbiamo cercato di scegliere quella che sarebbe stata il compromesso migliore. Con la mancanza di grip tendi a scaldare di più la gomma e si fanno queste cose qua. Domani dobbiamo lavorare nella direzione di trovare più grip e magari riusciremo a fare un po' meglio. Il problema è arrivato nel finale? Nella parte centrale sentivo una mancanza di grip, ma quando sei in gara e in scia le gomme tendono a scaldarsi di più. Verso il sesto giro ho iniziato ad avere vibrazioni negli ingressi e questo ha provocato che si scaldasse molto di più. Per cercare di non farla vibrare, cercavo di usare di più il freno dietro e questo ha avuto sempre più conseguenze sul girare".