Lo spagnolo gonfia il petto nella prima conferenza stampa del 2025, che precede il Gp della Thailandia: è subito sfida con Bagnaia
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Con Jorge Martin sicuramente ai box per i Gp della Thailandia e dell'Argentina, sono Marquez e Bagnaia a condividere la prima conferenza stampa della MotoGp. La nuova coppia della Ducati ufficiale, che verosimilmente si giocherà il titolo, viene subito chiamata a riflettere sulla stagione 2025 e Marc è il favorito a Buriram. Di seguito il suo commento: "I test sono i test, le gare sono le gare: io e Pecco siamo favoriti, ma ci sono tanti piloti forti".
Jorge Martin sarà sicuramente ai box per i primi due Gp stagionali, dunque sfuma la tradizionale conferenza stampa d'apertura col campione del mondo. Tocca così a Marc Marquez e Francesco Bagnaia, coppia d'oro della Ducati, inaugurare il 2025 della MotoGp a suon di dichiarazioni e programmi per il futuro. Apre l'italiano, vicecampione del mondo in carica e favorito per il titolo: "La pausa invernale diventa sempre più breve, le emozioni della prima gara però restano le stesse: la foto tutti insieme in griglia, le sensazioni dopo i test e i primi giri in pista. Non sono nervoso, mi sento bene. Ducati può dominare? I test sono stati intensi, con tanti pezzi da provare e tanto lavoro da fare. Il nuovo motore era la grande sfida, visto che resterà per due anni: abbiamo deciso di non correre rischi e puntare su quello della Gp24, altrimenti avremmo percorso qualcosa in frenata. Mi ha sorpreso che le sensazioni avute fossero le stesse di Marquez, abbiamo lavorato bene insieme".
Si passa poi al pronostico di Pecco sul Gp d'apertura e sul Mondiale: "Ho vinto gli ultimi due Gp d'apertura? Sappiamo che vincere è la cosa più bella per tutti. Sarebbe fantastico mantenere questa striscia vincente e ci proverò, ma la scorsa stagione mi ha insegnato anche ad accontentarmi e analizzare le situazioni con calma, piuttosto che rischiare. Sarà una bella battaglia con Marc, per il titolo faccio il mio nome perché ho fiducia: Ducati vuole il titolo, sia io che Marquez siamo qui per vincere il Mondiale. Cercheremo di fare il massimo, imparare come gestire la nuova moto e mantenere il margine sugli altri costruttori: abbiamo un nuovo forcellone, poi con calma proveremo la nuova carena e il nuovo telaio. Sarà la pista a decidere chi sarà più forte. In Moto3 punto su Lunetta, in Moto2 su Vietti. Sono entrambi maturi per il titolo".
La chiusura è sull'analisi degli altri piloti e della situazione di Jorge Martin, ai box per un infortunio: "Guardando i tempi sul giro la pista sembra veloce, anche se servirà qualche aiuto da Moto3 e Moto2 per aumentare il grip: l'Aprilia può fare bene con Bezzecchi e la Ktm con Acosta, ma tutti i piloti Ducati sembrano competitivi per vincere. Difficile dire chi si giocherà il Mondiale, sicuramente io e Marquez ci proveremo ma non faremo doppietta ogni weekend. Martin? Jorge è stato molto sfortunato, io stesso ero caduto due volte in tredici giri a Sepang e non mi sono fatto nulla, mentre lui è andato ko e poi si è fatto ancora male ad Andorra in allenamento. Gli mando un grande abbraccio, gli ho scritto un messaggio dicendogli di avere calma e non avere fretta. Lo scafoide è complesso, il recupero sarà lungo: se dovesse avere un altro incidente, prima di essere al 100%, metterebbe a rischio la sua carriera. Forse è meglio non avere fretta".
Discorsi e domande simili per Marc Marquez, che sente grandi emozioni per il suo debutto nel team ufficiale Ducati. Di seguito il commento dello spagnolo: "Negli scorsi anni non avevo questo fuoco e queste emozioni, so di essere nel posto giusto: ho il team e la moto giusti per lottare per il Mondiale. Per me è stato un inverno positivo, sin dai primi test e tentativi con la moto. Mi sono sentito bene, di giorno in giorno tutto è migliorato. Stavo bene con la Ducati ufficiale già a Sepang, forse dal punto di vista del feeling sono stati più positivi quei giorni rispetto a quelli della Thailandia, dove comunque ero molto veloce. Ma lo sappiamo tutti, i test sono i test e le gare saranno le gare. Ci saranno ampie differenze, sicuramente non vincerò facilmente questa gara: chi dice che io e Pecco faremo uno-due in ogni weekend e in ogni gara, non conosce la MotoGp. Tanti piloti possono competere, dalle Aprilia ad Acosta passando per tutte le Ducati: partiamo con lo stesso pacchetto, solo nell'arco della stagione il team Factory avrà dei vantaggi. Sono in una situazione nuova, qui: è Pecco quello con tanta esperienza in Ducati, io devo solo imparare di lui. Tenteremo di dipingere la MotoGp di rosso, lui col 63 e io col 93. Sarà una sfida molto entusiasmante, vedremo come riusciremo ad adattarci alle varie piste. Due vittorie dal record di Pablo Nieto? Non lo sapevo, sarà stimolante tentare di batterlo: spero di andare oltre il suo primato, come spesso ho fatto in carriera. Chi vince i Mondiali? Piqueras in Moto3, Canet in Moto2 e in MotoGp... Marquez: non metto il nome così ho due chances (ride, ndr)".
La chiusura, anche per Marc, è coi consigli all'infortunato Jorge Martin: "Purtroppo ciò che è successo fa parte del nostro sport, è una situazione che capisco in parte dopo i tanti problemi degli ultimi anni. Quando vinci i Mondiali aumenta la fiducia e commetti degli errori che possono costarti carissimi. Gli ho scritto stamattina, chiedendogli di rendersi conto dei pericoli e di rispettare il suo corpo, non accelerando eccessivamente il recupero. Io non l'ho fatto, negli anni scorsi, e ho pagato un prezzo altissimo per quel poco rispetto che ho avuto. Anche se perdesse 5-6 gare, ha una lunga carriera davanti e potrà togliersi tante soddisfazioni. Gli auguro un buon rientro e di difendere il suo numero uno in pista, anche se dovesse metterci qualche Gp a tornare al 100%".