I voti ai protagonisti del terzo weekend stagionale: promosso il team VR46, Bezzecchi e Bastianini da battaglia
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M. Marquez 5,5 - Arrivato al COTA per dominare, lo fa per due terzi del weekend, ma poi si inceppa nel momento decisivo. A metà gara sembra tutto apparecchiato per un incredibile 6 su 6, poi quell'errore al serpentone che lo fa improvvisamente tornare sulla terra e che riaccende la fiammella della speranza in Bagnaia e compagnia.
Bagnaia 7,5 - Il gap con Marquez è ancora lì, inutile negarlo, ma il weekend di Austin gli dà un'iniezione di fiducia che va al di là della vittoria nella gara di domenica. Nella Sprint riesce a duellare con i fratelli, nel GP si tiene alle spalle Alex in maniera anche abbastanza agevole. Sta crescendo, sta ritrovando fiducia nella sua Desmosedici. Il prossimo passo sarà tenere testa a Marc per tutta la gara, chissà che non accada già in Qatar, pista certamente adatta a lui.
Team VR46 8 - Weekend da incorniciare per la squadra di Valentino, che si prende le posizioni alle spalle dei tre imprendibili sia nella Sprint, sia nel GP. Al sabato è 4°-5° mentre domenica, complice la caduta di Marquez, il risultato finale è quello di uno splendido ritorno sul podio per Di Giannantonio, che corona così un inizio di stagione davvero straordinario dopo un inverno infernale. Il team sembra in rampa di lancio e anche se al momento le moto ufficiali e quella di Alex sembrano inarrivabili non è da escludere che nei prossimi fine settimana anche loro possano cominciare a lottare per le posizioni di vertice.
A. Marquez 7,5 - Solido come una roccia, inscalfibile. Anche in una gara lunga in cui sembra faticare di più a tenere il passo delle due moto ufficiali lui riesce comunque a fare il vuoto sulle altre Ducati e sul resto della compagnia. Sei gare, sei piazzamenti al secondo posto, che si traducono in un risultato storico, visto che per la prima volta in carriera si ritrova al comando della classifica iridata. Chi l'avrebbe mai detto prima dell'inizio della stagione?
Yamaha 5 - Il weekend della casa giapponese è una vera e propria montagna russa: un bel 6° posto di Quartararo nella Sprint, seguito da un deludente 10° nella gara lunga. Miller con la Pramac fuori dalla zona punti al sabato, poi improvvisamente combattivo e competitivo la domenica, in condizioni di pista particolari. Qualcosa in termini di crescita si intravede, come d'altronde sta accadendo anche in casa Honda, ma al momento a entrambe le giapponesi manca continuità di risultati positivi.