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Sardegna chiama: Con Villacidro Skyrace la Coppa Italia FISky prende il volo

La terza delle dieci tappe del circuito federale attira un numero sempre maggiore di skyrunners... dal continente

di Stefano Gatti
04 Apr 2025 - 17:31
 © Villacidro Skyrace Ufficio Stampa

© Villacidro Skyrace Ufficio Stampa

Scattata il primo weekend di primavera con la Sky del Canto di Carvico (in provincia di Bergamo), CRAZY Skyrunning Italy Cup si appresta ad entrare nel vivo e subito dopo a spiccare il volo, nel vero senso della parola. All'indomani dell'imminente Trail dei Corni a Valbrona (Como), i fedelissimi della Coppa Italia sancita da FISky (Federazione Italiana Skurunning), nonché gli skrunners più intraprendenti punteranno i fari sulla terza delle dieci tappe del circuito federale, la prima fuori dall'arco alpino. L'ottava edizione di Villacidro Skyrace è in programma sabato 12 aprile sulle montagne del sud della Sardegna, non lontano dal capoluogo regionale Cagliari. La locandina dell'evento - che ha per campo base appunto la cittadina di Villacidro, ai margini sudoccidentali della pianura del Campidano - è forte di due eventi ben distinti ma complementari che puntano a duecento iscritti totali: la Skyrace di Coppa Italia da 21 chilometri di sviluppo lineare per 1920 metri di dislivello positivo e il Santu Miali Fast Hike da undici chilometri (750 metri D+).

© Villacidro Skyrace Ufficio Stampa

© Villacidro Skyrace Ufficio Stampa

Per entrare nel vivo di un evento amico di SportMediaset nel senso più profondo del termine, abbiamo raggiunto Paolo Curridori, portavoce dei sette componenti del direttivo di Margiani Team ASD, ancora "fresco" della sua partecipazione a una delle prove più impegnative del recente Chianti Ultra Trail by UTMb e - come lui stesso si definisce - "sognatore tra i sognatori". Sì perché - al di là della marcia di avvicinamento alla Skyrace 2025 - nei pensieri di Paolo ci sono progetti che vanno già oltre la Coppa Italia ma - ciò che a noi appare estremamente meritevole - "muovono" da un legame alla terra sarda e da una componente identitria che sono fattori irrinunciabili: punti di forza anziché limiti, leve per spostare... il mondo al posto di confini. Lasciamo quindi la parola a Paolo... e ai suoi compagni d'avventura. 

"Ad una settimana dalla gara abbiamo staccato un centinaio di pettorali della Skyrace e la metà circa per la prova entry level. Puntiamo a centoventi iscritti nella prima e a settanta/ottanta nella seconda. Incredibilmente, la percentuale di atleti in arrivo dal continente è vicina al quaranta per cento, molti dei quali fanno parte della rappresentativa dei Falchi di Lecco che hanno recentemente scoperto Villacidro e l’anno scorso erano stati numerosi al via. E se i Falchi lecchesi... oscureranno i cieli di Sardegna, non saranno da meno (a livello qualitativo quantomeno) le aquile Pegarun, con Luca Arrigoni ed Elisa Pallini. Da menzionare la top runner tedesca Rosanna Buchauer del team Dynafit (e dal Piemonte Lorenzo Rostagno di Team Marguareis ASD e Camilla Calosso di Piossasco Trail Runners ndr). Credo che il segreto di questi numeri anche extra-Sardegna sia legato alla scelta di anticipare le gare al sabato, lasciando così a chi viene da fuori la possibilità di massimizzare la trasferta isolana, trascorrendo magari una domenica al mare. La destagionalizzazione del turismo è molto importante da questo punto di vista. Il nostro claim potrebbe essere: in Sardegna quando al mare l’acqua è ancora fredda ci sono le montagne a scaldarti! Senza contare che sabato 12 aprile, al termine della loro fatica sui sentieri atleti, familiari e accompagnatori potranno godersi un terzo tempo ricchissimo: regaleremo ancora le nostre piantine al posto della inflazionatissima maglietta, ci sarà il tradizionale pasta party e poi musica rock a tutto volume e grande festa fino a notte fonda, se non fino alle prime luci dell’alba!  

© Villacidro Skyrace Ufficio Stampa

© Villacidro Skyrace Ufficio Stampa

Da noi organizzare eventi di questo tipo è particolarmente complicato. Servono tantissimo entusiasmo, motivazione, affiatamento tra le persone. Lo facciamo per portare tanta gente a Villacidro. La nostra realtà sotto certi aspetti non teme confronti: puntiamo molto a caratterizzarci anche nell’allestimento del campo base e nella modalità dell’accoglienza diffusa degli atleti presso le famiglie, che era stata un grande successo già ai tempi della tappa di XTerra. Il prossimo obiettivo è dare respiro internazionale all’evento, vorremmo entrare a far parte del calendario di un grande circuito dello sky o del trailrunning, come le Skyrunner World Series o le UTMB World Series. Occorrono tanti soldi ma prima ancora grande progettualità. Al momento è un sogno ma noi ci crediamo. Abbiamo appoggi locali promettenti e contatti ben avviati con i due circuiti. Ci piacerebbe seguire l’esempio di altre gare isolane, come quelle a Madeira o alle Canarie. La Skyrace è destinata a restare la base del nostro evento ma per entrare in un grande circuito occorre allungare il chilometraggio. Il recentissimo ingresso di Puglia by UMTB in quella franchigia come quarto evento italiano delle loro World Series è un segnale importante anche per noi: indica un’attenzione che - per quanto riguarda l’Europa - va ormai oltre l’arco alpino. Questa crescita però - non dobbiamo dimenticarlo - deve necessariamente passare per una maggiore unione tra noi sardi, superando i limiti di un campanilismo che a livello storico è ben riassunto da una definizione - “Pocos, locos y mal unidos” - che ci è stata attribuita... qualche secolo fa dagli spagnoli. Siamo campanilisti addirittura al nostro interno: è un paradosso clamoroso! Qui a Villacidro crediamo molto all’unità di intenti. In Sardegna qualche anno fa c’erano più gare, ora un po’ meno. La più longeva era il Trail di Capoterra (vicino al capoluogo Cagliari, ndr), che però il prossimo anno non sarà più organizzata. Noi siamo all’ottava edizione in nove anni, come tanti abbiamo avuto una cancellazione-covid. Seguiamo con molto interesse altri eventi che sono appena nati o sono in fase di gestazione, in particolare due nel centro-nord dell'isola: il Pattada Wild Trail (nella patria sarda dei coltelli), la cui prima edizione è in programma il prossimo 18 maggio, oppure il futuro Trail del Limbara, dove sgorga l’Acqua Smeraldina. Chiudo a questo punto con un’altra citazione di carattere territoriale. Qui a Villacidro cresce il leccio. È tipico della Sardegna. Ve ne sono di monumentali anche lungo il primo tratto della Skyrace, di età stimata di quattro-cinquecento anni. Però è una pianta che impiega anni a diventare anche solo un alberello, ma fornisce legna di ottima qualità e garantisce un fuoco sempre acceso: a lunga scadenza. Ecco, noi di Villacidro siamo così. Il nostro evento cresce un passo alla volta ma inesorabilmente e la tensione di questi giorni che precedono la Skyrace è un fuoco che alimenta i nostri sogni e la passione che è il nostro dna”.  

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