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A Miami sorpresa Eala, filippina alla corte di Nadal

27 Mar 2025 - 16:02
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C'è una foto di due anni fa che la ritrae in toga da laurea con un diploma, in posa, tra Rafael Nadal e Iga Swiatek. Uno scatto che sa di presagio per Alexandra Eala, la 19enne filippina, rivelazione del Wtra 1000 di Miami dove, presentatasi con una wild card da n.140 al mondo, ha battuto nell'ordine una delle prime 30 al mondo come Jelena Ostapenko, poi la numero 5 Madison Keys, infine, ieri sera, la vittoria più sorprendente: quella contro la n.2 Iga Swiatek. Già, proprio lei, quella che nella foto del 2023 'accompagnava' il diploma della filippina alla scuola di Nadal. "Siamo estremamente orgogliosi di te, Alex. Che torneo incredibile! Continuiamo a sognare" ha postato stamani su X Rafa Nadal. In tribuna, a Miami, a sostenere Alexandra c'è 'zio' Toni Nadal, perché Eala si allena ancora a Maiorca ed è uno dei fiori all'occhiello dell'Academy. La giovane filippina è la prima giocatrice del suo Paese a spingersi così avanti in un torneo WTA e si è già assicurata di diventare la prima ad entrare il top 100 (al momento è n.75). Ora si gioca un posto in finale con la statunitense Jessica Pegula, n.4 del ranking. "Quante emozioni, di sicuro la più intensa è la felicità. Ancora non ho avuto modo di fermarmi a pensarci, ma sono davvero molto contenta di questa vittoria", le prime parole di Eala, dopo la vittoria sulla Swiatek. "Sapevo di avere il livello per poterle stare incollata - ha detto poi in conferenza stampa - lei ha vinto molto, molti titoli, ed è una giocatrice a cui ho guardato molto quando ero più piccola. E' stato un piacere condividere il campo con lei e riuscire a tenere il suo ritmo, è una cosa che mi rende molto orgogliosa". Tra le cose rimaste bene impresse del suo formidabile match, c'è di sicuro la faccia incredula nell'assistere all'ultimo gratuito concessole da Swiatek, quello che le è valso la vittoria finale: "Ero indecisa anche io (se piangere o meno, ndr), ma ero talmente dentro al match che non avevo ancora realizzato quel che era accaduto; però ci tenevo a tenere bene impresso nella mia mente quel momento". "Ho imparato come comportarmi in Accademia, è il risultato dell'esperienza e di tutto quanto ho vissuto per arrivare fino a qui. Ma sono valori che mi sono stati trasmessi anche in famiglia - ha aggiunto - In Accademia ci sono persone che hanno avuto successo nel loro lavoro, gente a cui mi sono ispirata e a cui basta l'esempio per guidarti". Alexandra Eala sembra essere una predestinata: nella categoria juniores aveva vinto il titolo di Flushing Meadows 2022, e quattro anni prima il Petits As, il campionato mondiale non ufficiale per le Under-14. Sono i passaggi che hanno rafforzato nei suoi genitori l'idea di mandarla in Spagna a perfezionarsi da Nadal. Mai una giocatrice delle Filippine si era spinta così lontano in un torneo del circuito Wta. "Vorrei tanto poter pensare di poter fare la differenza - ha aggiunto - L'unica cosa che potrei restituire al mio paese è provare ad aiutarlo per ispirare un cambiamento positivo, perchè tanti impugnino una racchetta, guardino più tennis, specie quello femminile. Credo che nelle Filippine sia uno sport con un grande potenziale. Ho la sensazione che ci siano molti talenti nascosti, se riuscissimo a portarli in superficie allora sì che il tennis nelle Filippine potrebbe diventare qualcosa di molto grande". Grande come i suoi sogni: "Sono sempre gli stessi, e sono sempre stati grandi sogni. Aver avuto successo tra gli juniores non significa che ne avrai altrettanto tra i pro. Mi sono imposta di lavorare duro ogni giorni fiduciosa che il mio momento sarebbe arrivato". 

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