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"L'incidente dal punto di vista sportivo è gravissimo. Il peggio che le potesse capitare in una prova di gigante. Tutto il male possibile è capitato. Sì è vero, l'intervento è andato bene ma c'è il crociato, quando faranno l'operazione? Tra tre o quattro mesi, non so quali siano i tempi. Senza il crociato non si scia. E anche lì altri tempi di recupero. Per me la situazione è pesantissima, purtroppo". Così a LaPresse Paolo De Chiesa, ex campione azzurro e opinionista Rai, in merito ai tempi di recupero di Federica Brignone, operata ieri a Milano per la frattura di tibia e perone e la rottura del crociato anteriore.
"Se guarirà bene e deciderà di continuare a correre magari tra due anni tornerà di nuovo lei. Federica ha una certa età. È a fine carriera e non all'inizio. Per cui un infortunio così è drammatico dal punto di vista sportivo. I Giochi? Se riuscirà a sciare per dicembre va bene, ma come li farà senza allenamento?", si è chiesto De Chiesa.
"Goggia quando si era fatta male a gennaio aveva un'altra età. Federica si è infortunata ad aprile, e quest'anno va per i 35 anni, l'età è diversa. Sono molto triste, e preoccupato, la vedo brutta, non vedo nessuno spiraglio. Ripeto, se Fede deciderà di correre con i tempi dovuti bene, poi se tra due anni sarà di nuovo Federica me lo auguro se è quello che vuole. Però diciamo che la situazione è catastrofica. Peggio di così impossibile", ha concluso.