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Jacobs e la spy story: "Credo a Filippo Tortu, ho la sensazione che non sapesse nulla"

Intervista esclusiva del nostro Angiolo Radice

28 Feb 2025 - 10:35
02:40 

La "spy story" che lo ha coinvolto non è ancora andata giù a Marcell Jacobs che è rimasto stupito da quanto compiuto da Giacomo Tortu, fratello del campione olimpico di staffetta Filippo. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Milano, Tortu avrebbe pagato diecimila euro a Equalize per ottenere illegalmente analisi sanguigne e intercettazioni di Jacobs e del suo entourage.

Un'azione che ha ferito il campione olimpico di Tokyo 2020 che vuol far chiarezza su quanto accaduto: "Sicuramente quando è uscita la notizia ci sono rimasto molto male perché pensavo che quella rivalità si concludesse in pista e non potesse andare oltre lo scontro in gara, le antipatie che ci si possa vivere in quel momento. Non pensavo si andasse così oltre. La cosa che mi ha dato più fastidio è che qualcuno abbia potuto pagare per entrare nel mio telefono e guardare le mie cose, violando la mia privacy in questo modo e cercando cose che non esistono - ha spiegato Jacobs in un'intervista esclusiva ad Angiolo Radice per Sportmediaset -. La privacy violata mi ha ferito profondamente, soprattutto perché fatto da una persona con cui ho condiviso dei momenti perché, prima di diventare un manager di Filippo, ho fatto molte gare, ho fatto dei raduni con lui e quindi ammetto di esser rimasto molto male da questa situazione".

Nonostante il coinvolgimento indiretto di Filippo Tortu, Jacobs continua a credere alla buona fede del compagno di Nazionale con il quale ha condiviso alcuni dei più importanti risultati dell'intera carriera: "Con Giacomo non ho parlato, mentre Filippo è stato il primo a scrivermi dopo l'uscita della notizia. Voleva sapere come stavo dopo questa situazione e mi ha fatto capire che fondamentalmente non sapeva nulla e non c'entrasse - ha aggiunto Jacobs -. Anzi, Filippo sperava che questa situazione non andasse a incidere sulla staffetta e su quel gruppo unito che abbiamo spesso affermato di essere. Un aspetto fondamentale per correre forte e competere con i migliori al mondo. Voleva esser rassicurato che stessi bene e che farmi capire che in questa cosa lui non c'entrava".

A questo punto il portacolori delle Fiamme Oro Moena attenderà il risultato delle indagini, sperando che si possa far luce su una vicenda spinosa e che ha rischiato di incrinare con Filippo Tortu: "Ho la sensazione che lui effettivamente non lo sapesse, che fosse stato fatto di nascosto a lui, ma tolto Filippo, rimane una cosa grave per noi. Aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso, procederemo come previsto, però che mi sia stata violata la privacy così non è una cosa che accetterò". 

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