L'allenatore, in passato assolto per le medesime accuse, resta in carcere a Varese: si è avvalso della facoltà di non rispondere
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Choc nel mondo della pallavolo femminile, con la comunità di Varese sconvolta per l'arresto dell'allenatore di una compagine giovanile con le accuse di abusi sessuali sulle giocatrici. L'uomo fermato, un 53enne di Gornate Olona, avrebbe molestato alcune sue atlete, tutte tra i 13 e i 16 anni. Fermato martedì 25 febbraio e condotto in carcere a Varese, il tecnico si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Difeso dall'avvocato Fabrizio Piarulli, l'uomo è stato interrogato dal Gip del tribunale varesino che però, come detto, non ha ottenuto informazioni dall'accusato. Il 53enne, riferisce il suo legale, resterà in carcere e non è escluso che nei prossimi giorni possa chiedere di essere interrogato dal pm per fare chiarezza sugli episodi contestati. Inizialmente erano state in sette ad accusare l'allenatore, ma nel giro di pochi giorni le segnalazioni sono raddoppiate. Ben 14 giocatrici, tra i 13 e i 16 anni, hanno infatti raccontato di essere state vittime di molestie e palpeggiamenti da parte del 53enne.
Attraverso delle telecamere nascoste, posizionate dai carabinieri in palestra e in oratorio dopo le prime denunce, le violenze sarebbero state documentate nel dettaglio. All'uomo, che era già stato accusato in passato di violenza su minore e assolto per insufficienza di prove, sono contestati 39 episodi.